Modena, 6 marzo 2026 – Un ministro a cuore aperto: è quello della Difesa, Guido Crosetto, che ha parlato agli ormai 254 Allievi Ufficiali – dei quali 236 italiani e 18 stranieri, 44 le donne – del 207esimo corso ‘Fermezza’ che oggi hanno giurato in Accademia a Modena.

Crosetto e il ritorno da Dubai: “È difficile dire ai vostri figli che li abbandonate sotto le bombe”
Cosa ha detto il ministro Crosetto

“La cosa più difficile che dovrete fare nella vita sarà capire cosa scegliere, cosa è il bene e cosa il male, cosa è giusto e cosa no – ha detto il ministro  –. Voglio parlarvi di un’esperienza personale e difficile: voi pensate cosa significa essere in un Paese lontano quando scoppia una guerra e vi trovate lì coi vostri figli, vostra moglie, gli amici dei vostri figli e qualcuno vi dice: ‘Sta arrivando un aereo a prenderla signor ministro’ e voi guardate i vostri figli e siete combattuti tra l’essere l’uomo e il ministro, come lo sarete voi molte volte, uomini o ufficiali. E rispondete a quel telefono: ‘no, adesso no’. Pesate di trovarvi quella stessa sera a spiegare ai vostri bambini come mai avete detto no, mentre attorno a loro esplodono le bombe che non hanno mai sentito perché sono nati in Italia, per loro fortuna, e vedono cadere droni e dovete spiegargli che è stato giusto dire no. Ma ancor più difficile pensate di spiegargli il giorno dopo quando dopo 7 ore di viaggio li avete messi al sicuro in un’altra Nazione e dovete dirgli che a quel punto non siete più il loro papà come lo siete stati il giorno prima, siete il Ministro e allora dovete andar via e abbandonarli lì, perché l’aereo che sta arrivando è per il Ministro, non per il loro papà e il Ministro non può portare via dei cittadini prima di altri, anche se sono i suoi figli”.

Approfondisci:

Il generale e lo scudo anti-missili: “Così proteggiamo l’Italia, ma non siamo a rischio”Il generale e lo scudo anti-missili: “Così proteggiamo l’Italia, ma non siamo a rischio”
“La scelta dovete farla voi, e trovare il coraggio di farla”

E’ una confessione fiume, un racconto verità che va oltre anche all’audizione del ministro in Parlamento, perché più intima e più familiare. Un racconto che spiega ai neo ufficiali quali difficoltà li attendono, nel mondo vero fuori dalle mura dell’Accademia. “Spiegatelo a dei bambini di 12-13 anni e trovate la forza di capire che è giusto farlo e quando siete arrivati in Italia cercate di tenervi tutto questo dentro come un’esplosione e di continuare a servire il vostro Paese come avete fatto. Ecco, dovete imparare questo: la capacità nei momenti difficili di trovare dentro i valori, la capacità di discernere, magari non sceglierete bene ma dovete scegliere, non sarà chatgpt a scegliere per voi, ma l’insieme di valori ed esperienze che avete vissuto. E in questo giuramento che avete fatto troverete il coraggio di prendere anche decisioni difficili per voi personalmente e decidere quando è giusto essere uomini o ufficiali, perché questa contraddizione l’avrete tutta la vita”.