Nome a parte è nuova
Di dimensioni medio grandi (472 cm la lunghezza), la nuova Mercedes CLA è filante come una coupé ma ha quattro porte; alla versione solo elettrica in vendita da qualche mese (qui il primo contatto) ora si affianca l’ibrida leggera a 48 V del test. L’auto non ha nulla in comune con l’omonimo modello uscito di scena l’estate scorsa: il nuovo 1.5 turbo a benzina, sviluppato dalla casa tedesca e prodotto in Cina dalla Geely, funziona secondo il ciclo Miller (rispetto al più diffuso ciclo Otto limita il dispendio di energia del pistone in fase di risalita, tenendo aperte più a lungo le valvole di aspirazione) e c’è con 136, 163 o 190 CV.
In tutti casi lavora insieme a un motore elettrico da 30 CV, inserito nel cambio robotizzato a doppia frizione con otto marce. La batteria da 1,3 kWh è grande per una mild hybrid, a vantaggio dell’efficienza; la trazione è anteriore o, in abbinamento ai due motori più potenti, anche 4×4 (per circa 1.800 euro in più). Non sono previste varianti ibride plug-in o a gasolio, mentre la wagon sportiva Shooting Brake ibrida arriverà entro l’estate del 2026, con prezzi di circa 1.500 euro superiori rispetto a quelli della berlina.
Diversa dalla precedente Mercedes CLA anche la piattaforma meccanica su cui l’auto è costruita: si chiama MMA (Mercedes Modular Architecture), verrà utilizzata per tutte le “piccole” della casa (fra cui le prossime edizioni delle crossover GLA e GLB) ed è sviluppata per adattarsi a modelli solo elettrici o ibridi.
Per le sospensioni, l’avantreno impiega una variante evoluta di quello tipo MacPherson, con due bracci inferiori anziché uno solo. Se ne avvantaggia la precisione di guida ed è una soluzione meno costosa e ingombrante del quadrilatero “alto”. Sofisticato il retrotreno multilink: ogni ruota è ancorata alla scocca da ben cinque bracci, per controllarne con precisione i movimenti che influenzano tenuta di strada e comfort.
Da 47.296 euro
La nuova Mercedes CLA ibrida è già in vendita a partire da 47.296 euro; parliamo della CLA 180 Advanced da 136 CV, con di serie il cruise control adattativo, il monitoraggio dell’angolo cieco, il navigatore e i sedili riscaldabili. La CLA 200 Premium con 163 CV del test costa 55.085 euro e aggiunge il terzo display nella plancia (sulla destra), il sedile di guida sportivo e regolabile elettricamente e la ricarica wireless per i telefonini.
Non molto abitabile
L’andamento ad arco del tetto non favorisce l’accesso al divano, rimpicciolisce i finestrini e fa rinunciare alla maniglie di appiglio nel soffitto. A dare luminosità all’interno della Mercedes CLA è il tetto panoramico in cristallo, con sottili film protettivi esterni e interni per filtrare i raggi del sole (manca la tendina): è di serie in tutte le Mercedes CLA. Lo spazio nell’abitacolo è appena discreto, specie dietro: il divano è comodo solo per due persone. Poco capiente il baule di 405 litri, accessibile dal piccolo portello motorizzato.
Sugli schermi non si risparmia
La parte frontale della plancia della Mercedes CLA è un rettangolo interamente occupato da tre schermi: il cruscotto, ben leggibile e personalizzabile; quello centrale e un terzo (di serie o optional a seconda degli allestimenti) di fronte al passeggero: offre un gran numero di funzioni, più che altro per l’intrattenimento, compresi i videogiochi.
I comandi sono concentrati nel display centrale: ha una grafica chiara, in alto a sinistra evidenzia il tasto virtuale che disattiva l’avviso di superamento dei limiti di velocità e nella fascia in basso riporta le principali funzioni: dal climatizzatore (ma per attivare il ricircolo bisogna entrare nel menù), agli aiuti alla guida. Migliorati i comandi nel volante, non più solo a sfioramento: sono tornati la rotella per il volume dell’audio e la levetta per la guida semiautonoma.
Resta nascosta e fuori dalla portata dei passeggeri la levetta del freno a mano, a sinistra della plancia. Scomodi anche gli alzavetro nella porta del guidatore: i tasti sono due, che passano dal comandare i cristalli anteriori a quelli posteriori tramite un altro pulsante. La leva del cambio è incernierata sulla destra del piantone dello sterzo: libera spazio nel tunnel per i portaoggetti (che non mancano affatto) e muovendola avanti o indietro permette anche di selezionare manualmente le marce.
Non è la soluzione ideale, dato che costringe a togliere una mano dal volante e la risposta non è velocissima; sono più comode le classiche palette dietro le razze. Sia chiaro: l’uso manuale del cambio serve a poco, ma in una berlina “sportiva” come questa può rendere più coinvolgente la guida sportiva.
Un bell’andare
Pur breve, il nostro test con la Mercedes CLA 200 Hybrid è bastato per apprezzare la reattività dell’auto, precisa e svelta nell’inserirsi nelle curve (limitato il rollio) e le qualità dello sterzo, consistente “il giusto” e progressivo nella risposta. I 163 CV spingono omogenei e ai bassi regimi l’“aiuto” elettrico migliora la prontezza. Solo in piena accelerazione emerge un rombo pieno e sportivo, che è piacevole.
A punto i freni, ben modulabili, mentre il cambio è dolce nei passaggi di marcia, un po’ lento nella modalità Comfort (selezionabile col tasto nel tunnel) e rapido in Sport. Pur sportiveggiante, la Mercedes CLA è confortevole: anche ad andatura autostradale l’insonorizzazione è efficace (si avverte solo un certo rumore di rotolamento dei pneumatici) e le sospensioni non fanno sobbalzare sulle sconnessioni della strada.