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L’odissea di BigMama si è conclusa, ma gli strascichi della sua complicata trasferta negli bigmama-dubai-odissea-rientro-polemiche-social continuano a far discutere. Con un lungo sfogo affidato a undici storie sul suo profilo Instagram, la cantante e rapper ha ricostruito nel dettaglio la disavventura vissuta dopo una vacanza alle Maldive, rispondendo con fermezza alle critiche ricevute online.
APPROFONDIMENTI
Il dirottamento e la paura: «Un missile sopra l’hotel»
Tutto è iniziato alle 10:15 del 28 febbraio, quando l’artista è decollata dall’aeroporto di Malé. Quello che doveva essere un normale scalo a Dubai si è trasformato in un’emergenza: a causa della chiusura dell’aeroporto internazionale, il volo è stato dirottato a Fujairah.
Da lì, il trasferimento in pullman verso un hotel di Dubai, dove la gravità della situazione è apparsa chiara solo all’arrivo. «La prima cosa che ho sentito entrando in camera è stato un missile intercettato sopra il nostro hotel», ha raccontato BigMama, spiegando di aver preferito trascorrere il tempo nell’atrio della struttura insieme ad altri connazionali per sentirsi più sicura.
L’artista ha colto l’occasione per smentire categoricamente le voci di presunti trattamenti di favore ricevuti in quanto personaggio pubblico. BigMama ha precisato di aver pagato ogni spesa di tasca propria: dal nuovo biglietto aereo per il rientro al taxi necessario per raggiungere lo scalo. «Sono una cittadina italiana con residenza a Milano e pago le tasse. Ho anche io diritto di chiedere aiuto se serve», ha scritto l’artista, definendo “disarmante” l’ignoranza di chi l’ha attaccata.
Contro chi l’ha accusata di mancanza di patriottismo, la rapper è stata categorica: «Non ho mai detto di odiare l’Italia, la amo da morire». Nonostante la rabbia per le polemiche, non è mancato lo spazio per la gratitudine. BigMama ha ringraziato pubblicamente l’ambasciatore italiano negli Emirati, Lorenzo Fanara, per l’assistenza fornita a tutti gli italiani bloccati in hotel, e il giornalista Vincenzo Nigro per l’intermediazione fondamentale durante le ore più critiche.