di
Francesco Bertolino
Stando alla bozza di regolamento, Nvidia, Amd e gli altri produttori di chip avanzati avrebbero bisogno del via libera del governo americano per vendere all’estero. Le autorità Usa avrebbero anche diritto di controllarne l’uso da parte dei Paesi destinatari
I chip per l’intelligenza artificiale potrebbero presto diventare una nuova arma nell’arsenale commerciale degli Stati Uniti. La Casa Bianca sta studiando un nuovo regolamento che costringerebbe Nvidia, Amd e gli altri produttori di semiconduttori per l’Ai a chiedere la previa autorizzazione del governo americano prima di vendere le loro tecnologie in tutto il mondo.
Il potere della Casa Bianca
La misura è ancora in fase di approvazione e potrebbe cambiare. Stando alle bozze consultate dai media Usa, però, la formulazione attuale conferirebbe all’amministrazione americana un potere enorme sull’esportazione dei chip per l’Ai, assegnandole di fatto la decisione su quali Paesi e aziende potranno sviluppare l’intelligenza artificiale. E quali, invece, dovranno rinunciarvi oppure attrezzarsi con i propri semiconduttori.
Le soglie rilevanti
Il livello dello scrutinio dipenderà dalla quantità di chip per l’Ai richiesti. Sotto i 1000 semiconduttori, l’ordine dovrà passare per una «semplice» autorizzazione preventiva del governo americano. Al di sopra di questa soglia, Nvidia & co dovranno ottenere una licenza all’esportazione e le autorità Usa potranno esigere dall’azienda ordinante dettagli sulle modalità con cui intende utilizzare i semiconduttori. E, addirittura, ottenere il diritto di ispezionare i data center dove saranno installati, nonostante si trovino in uno Stato estero.
L’accordo fra governi
Per i data center di dimensioni maggiori, cioè per commesse superiori ai 200 mila chip, la consegna dovrà passare per un accordo governativo fra la Casa Bianca e il Paese sede dell’azienda destinataria. L’approvazione dell’ordine dipenderà dall’impegno del Paese ricevente a dare garanzie sull’utilizzo dell’Ai e a «pareggiare» l’investimento nell’Ai americana.
Il precedente di Biden
Il dipartimento del Commercio ha confermato che una regolamentazione dell’export dei chip per l’Ai è effettivamente allo studio. Ha però precisato che sarà meno restrittiva e burocratica di quella su cui stava lavorando l’amministrazione Biden che avrebbe messo sotto controllo le vendite di semiconduttori in quasi tutto il mondo e imposto limiti alla quantità esportabile. Il governo «si impegna a promuovere esportazioni sicure delle tecnologie americane», ha sottolineato un funzionario del dipartimento. «Abbiamo promosso con successo le esportazioni attraverso i nostri storici accordi in Medio Oriente e stiamo discutendo su come formalizzare e generalizzare approccio».
LEGGI ANCHE
-
Cina, il piano quinquennale: crescita prevista «solo» al 4,5% (l’obiettivo più basso degli ultimi 20 anni) e la sfida sull’Aidi Fausta Chiesa
-
Borse in diretta 5 marzo | Europa in rosso, Piazza Affari lascia sul terreno l’1,61%. Mille navi bloccate a Hormuz, Lloyd’s: «Cariche di petrolio e gas per 25 miliardi di dollari»di Fausta Chiesa e Redazione Economia
-
Borse, prezzo gas e petrolio oggi | L’Europa scommette su allentamento tensioni in Iran, Milano rimbalza e chiude in deciso rialzo (+1,95%). Crollano i chip, scende il gasdi Redazione Economia
-
Tesla, Musk in Germania sfida i sindacati: «Cogestione? Restino fuori o saltano gli investimenti»di Mara Gergolet
-
Azioni, oro, titoli di Stato: perché tutti gli investimenti soffrono la guerra in Iran (e come proteggere i risparmi)di Giuditta Marvelli
Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.
SCARICA L’ APP

Iscriviti alle newsletter de L’Economia. Analisi e commenti sui principali avvenimenti economici a cura delle firme del Corriere.
6 marzo 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
