di
Simona Marchetti
L’episodio è avvenuto durante una partita di Under 17 del 28 febbraio. Il tesserato della Gioventù Sarroch ha aggredito la ragazza dopo un’ammonizione, mandandola in ospedale con 45 giorni di prognosi
La mancata concessione di una rimessa laterale sarebbe all’origine dell’aggressione subita in Sardegna da un arbitro donna minorenne da parte del dirigente di una delle due squadre che stavano disputando la partita. La ragazza è finita in ospedale con una prognosi di 45 giorni, mentre l’uomo è stato squalificato per 5 anni. Secondo quanto riportato dal comunicato emesso dalla sezione di Cagliari della Lega Nazionale Dilettanti, attorno al 4° minuto del secondo tempo della gara fra Nuova La Salle e Gioventù Sarroch dello scorso 28 febbraio, giocata in Monserrato — comune della città metropolitana di Cagliari — e valida per il campionato Under 17, Guglielmo Pelegalli, dirigente della Gioventù Sarroch, è stato inizialmente ammonito per aver contestato animatamente la decisione dell’arbitro su una rimessa laterale, ma avendo continuato a protestare con il direttore di gara con frasi ritenute ingiuriose, è stato in seguito espulso.
A quel punto però l’uomo avrebbe perso la testa e, come si legge nel provvedimento, prima avrebbe «colpito al volto con due schiaffi il direttore di gara» e quando la ragazza ha cercato di sottrarsi, l’avrebbe colpita nuovamente con un pugno, «cagionando lesioni personali attestate da referto medico di struttura sanitaria pubblica, con prognosi di 45 giorni». La partita è stata immediatamente sospesa e i dirigenti della Nuova La Salle sono intervenuti per bloccare Pelegalli – inserito in distinta come “assistente di parte” – e prestare i primi soccorsi alla giovane ufficiale di gara. Nella motivazione del provvedimento disciplinare il giudice sportivo ha richiamato «l’estrema gravità della condotta del dirigente», le lesioni riportate dalla vittima e il fatto che quest’ultima fosse «un ufficiale di gara donna e minorenne, aggredita da un soggetto adulto che dovrebbe ricoprire un ruolo educativo e di responsabilità», stabilendo così per Pelegalli un’inibizione di 5 anni, che gli proibirà ogni attività in ambito Figc fino al 5 marzo 2031.
Non bastasse, all’uomo è stata anche comminata la preclusione definitiva alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc a causa della «particolare gravità» del suo gesto, mentre la società Gioventù Sarroch è stata condannata in solido con il dirigente al pagamento di un’ammenda di 1.000 euro, alla perdita della gara con il punteggio di 3 a 0 a tavolino a favore della Nuova La Salle e alla penalizzazione di 2 punti in classifica. «In riferimento a quanto scritto dal comunicato ufficiale della figc sezione di Cagliari, siamo vicini e solidali con l’arbitro per l’aggressione verbale ricevuta, ma riteniamo opportuno e giusto che gli organi di competenza analizzino nelle sedi dovute tutti gli altri particolari emersi nella vicenda, rimaniamo a completa disposizione e siamo fiduciosi che a breve si faccia maggiore chiarezza sulla vicenda, che ha visto coinvolto il nostro dirigente ,conosciuto da tutti come un’ottima persona sia dentro che fuori dal campo», si legge nel comunicato ufficiale pubblicato dalla società Gioventù Sarroch sulla propria pagina Facebook.
In quello condiviso su Instagram viene invece messa in dubbio la ricostruzione dei fatti che ha portato all’aggressione della giovane arbitro («Saranno gli organi preposti, ipotizziamo la giustizia vera non sicuramente quella sportiva, a stabilire quale sia la Reale verità dei fatti, al momento c’è solo la testimonianza dell’arbitro, ci saremo aspettati per una vicenda del genere di essere quanto meno resi partecipi dell’accaduto») e in una Storia viene mostrata la “Coppa Disciplina Campionato Seconda Categoria” vinta nella passata stagione. Che però con questa brutta storia non c’entra proprio nulla.
6 marzo 2026 ( modifica il 6 marzo 2026 | 17:17)
© RIPRODUZIONE RISERVATA