Da lunedì solo 9 navi hanno attraversato lo stretto di Hormuz
Solo nove petroliere, navi cargo e portacontainer, alcune delle quali hanno talvolta nascosto la propria posizione, sono state registrate mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz da lunedì. E’ quanto emerge dai dati di MarineTraffic analizzati dall’Agence France-Presse (Afp). Dopo che tre navi sono state attaccate domenica scorsa, almeno tre petroliere e una nave che trasportava gas hanno attraversato questo passaggio strategico, una rotta marittima fondamentale praticamente bloccata dalla guerra in Medio Oriente. Quasi il 20% del petrolio greggio mondiale e circa il 20% del gas naturale liquefatto (Gnl) transitano normalmente attraverso lo Stretto di Hormuz. L’Afp ha contato solo le navi che hanno emesso almeno un segnale su entrambi i lati dello stretto, escludendo quelle che potrebbero aver viaggiato con i segnali completamente disattivati per lunghi periodi. Domenica sono aumentati gli attacchi contro le navi che navigano nello stretto di Hormuz, alimentando i timori di un impatto duraturo sull’economia globale, mentre la guerra tra Stati Uniti e Israele contro Iran, e gli attacchi di rappresaglia di Teheran nella regione del Golfo, stanno sconvolgendo il settore energetico mondiale. Nonostante il conflitto, «alcune petroliere stanno ancora viaggiando verso est e verso ovest attraverso lo stretto, con diversi viaggi effettuati con il sistema Ais (sistema automatico di identificazione) spento», ha sottolineato Matt Wright, analista della società di dati Kpler, che pubblica i dati di MarineTraffic. Un esempio è la petroliera Kavomaleas, che ha emesso un segnale a est dello stretto il 3 marzo e poi un altro nel Golfo circa 14 ore dopo. Un altro esempio è una nave portacontainer lunga 130 metri, registrata a Panama, partita dal Pakistan lunedì. Dopo essere arrivata all’ingresso del Golfo mercoledì sera, si trovava nello stretto da giovedì mattina. La Pushpak, una nave progettata per il trasporto di prodotti petroliferi, ha lasciato il Golfo giovedì sera dopo essere partita da un porto iracheno. La Hout, una nave cargo registrata nelle Comore, ha lasciato Dubai martedì diretta verso un porto nel sud-est dell’Iran. La Danuta I, una nave metaniera lunga 225 metri soggetta a sanzioni statunitensi, ha attraversato lo Stretto di Hormuz all’alba di venerdì. La Athina, individuata dal `Financial Times´, si trovava a est dello stretto il 28 febbraio e ha trasmesso una posizione a MarineTraffic a ovest di Hormuz il 1º marzo. La nave aveva caricato petrolio in Bahrain prima di riprendere il viaggio verso lo stretto, ma non ha più trasmesso alcun segnale da giovedì pomeriggio. Secondo l’Ftt, è una delle almeno cinque navi appartenenti alla compagnia Dynacom che hanno attraversato lo stretto dall’inizio della guerra lo scorso sabato, tutte con i transponder spenti. La maggior parte delle compagnie di trasporto marittimo ha sospeso le operazioni e il passaggio rimane estremamente pericoloso, come dimostrato dalla Safeen Prestige, colpita da proiettili mentre navigava verso est dal Golfo martedì, secondo l’United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto).