di
Chiara Maffioletti

Il comico e lo scienziato sono da venerdì 6 marzo in prima serata con «La pelle del mondo». «Dobbiamo capire che tutti noi siamo parte della natura»

Cosa hanno in comune Lillo Petrolo e lo scienziato Stefano Mancuso? Intanto che fanno parte della biosfera e quindi sono «una parte di un tutto, che è la natura». Inoltre, da oggi, la strana coppia ha in comune anche uno show (prodotto da Be Water Film) che è un viaggio in sei puntate dedicato alla vita sulla Terra, La pelle del mondo, in prima serata su Rai3. L’intento è parlare di questi temi in prima serata con un linguaggio diverso, comprensibile a tutti. «Raccontiamo questo strato in cui tutti noi viviamo, che comprende tutte le aree in cui è possibile la vita, estendendosi per circa 10 km sopra il livello del mare fino a pochi metri nel sottosuolo, ovvero la biosfera», ha spiegato Mancuso. Aggiungendo: «È quel piccolo strato lì che noi conosciamo e quindi i nostri sogni, piaceri, dispiaceri, le nostre città, i nostri viaggi, le nostre comunità — i temi che affronteremo in ogni puntata —, si sviluppano in questo straterello». 

Una riflessione accessibile sul destino del pianeta e dell’umanità, stemperata dalla comicità di Lillo. Che ha raccontato: «Sono sempre stato un appassionato di ambiente, di natura… ma con Mancuso, che già conoscevo, credo si sia creata una sintonia particolare: ero affamato di sapere. Il messaggio fondamentale è che non esiste una gerarchia in natura: non c’è l’uomo in cima e poi tutto il resto sotto, ma siamo tutti una cosa unica». A dialogare con loro su questi temi, tanti volti noti come Jovanotti, Capossela, Corrado Guzzanti, Maccio Capatonda. Per fare divulgazione e intrattenere: «Chi guarderà questo programma alla fine capirà, in maniera divertente, una cosa fondamentale: viviamo tutti in una casa comune e, come diceva Papa Francesco, non si può essere sani in un mondo malato».



















































5 marzo 2026