Il caso dibattuto nei primi due episodi

Nei primi due episodi Ligas si trova a difendere Jack Zero (all’anagrafe Giacomo Nava), ex popstar autore della hit Crazy Life e oggi quasi dimenticato dal pubblico. Un artista che ha conosciuto fama e successo e che ora si ritrova improvvisamente a cantare ai matrimonie soprattutto  al centro di un caso giudiziario capace di rimettere in discussione tutta la sua vita.

Per Ligas è il cliente perfetto: un uomo ambiguo, sospeso tra vittima e possibile colpevole, il tipo di causa che nessun avvocato vorrebbe davvero affrontare. Anche perché Jack Zero è un personaggio sopra le righe, riconoscibile persino dalle improbabili giacche pacchiane e fluo che è solito sfoggiare.

Interpretato con grande efficacia da Gianluca Gobbi, Jack Zero diventa il primo banco di prova della serie e permette agli sceneggiatori di costruire una storia che mescola mondo dello spettacolo, reputazione pubblica e zone grigie della giustizia. Non è solo un caso giudiziario: è anche il modo in cui la serie introduce il suo universo morale, dove colpevolezza e innocenza non sono mai categorie semplici e dove la verità dipende spesso da chi riesce a raccontarla meglio.

Senza svelare gli sviluppi del processo, è proprio questo equilibrio tra verità, percezione mediatica, rivalità personali, dipendenze, cocaina e strategia legale a rendere il caso particolarmente interessante.

Tra i momenti più curiosi del primo episodio c’è anche la presenza di Cristina Marino – moglie di Luca Argentero nella vita – nel ruolo di una maestra d’asilo, testimone interrogata da Ligas. Un piccolo cortocircuito tra realtà e finzione che aggiunge un dettaglio funzionale  alla dinamica della scena.

Nel secondo episodio compare invece anche Raz Degan nei panni di Ayman Farah, padre e proprietario di una fiammante Lamborghini Urus. Una presenza che aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla galleria di personaggi.

Come se non bastasse, una semplice orata pescata a Gallipoli e venduta a Milano diventa la chiave di una delle intuizioni più brillanti e maligne di Ligas, dimostrando quanto il protagonista sia capace di sparigliare le carte proprio quando la partita sembra già decisa.

E a chiudere la puntata arriva la voce di Bruno Lauzi con Ritornerai. Una scelta musicale malinconica e ironica allo stesso tempo. E solo chi ha il cuore di plastica come il pollo nel cestino del treno acquistato da Paolo Villaggio in Fantozzi contro tutti potrebbe non apprezzarla.

Cristina Marino e Luca Argentero in una scena del primo episodio della serie Avvocato Ligas