Prato, 7 marzo 2026 – Giornata ad alta tensione a Prato, con piazze contrapposte e scintille già iniziate venerdì. Oggi alle 15 infatti si tiene il presidio promosso dal “Comitato Remigrazione e Riconquista”, area destra estrema, al grido di “Prato rappresenta un simbolo delle trasformazioni che hanno investito molte città italiane negli ultimi anni a causa dell’immigrazione incontrollata, ed è proprio da qui che vogliamo ribadire con forza la nostra proposta di legge per la Remigrazione”.
I partiti politici di sinistra, le associazioni del territorio e i sindacati hanno annunciato due contromanifestazioni, una alle 16 in piazza delle Carceri, l’altra (promossa dal sindacato autonomo dei Sudd Cobas che negli anni ha appoggiato i lavoratori sfruttati nelle ditte a conduzione cinese) alle 15,30 in piazza Duomo.
L’occupazione a sorpresa dei Sudd Cobas di venerdì però ha sparigliato le carte: i manifestanti non vogliono sapere di abbandonare piazza Europa. Il presidio si sposta quindi in piazza Ciardi, alle porte del centro storico.
14:35
Il corteo in piazza Ciardi / Video
14:01
Arrivato il primo pullman, manifestanti in piazza Ciardi
In piazza del Mercato è arrivato il primo pullman dei partecipanti al presidio pro remigrazione, con molti giovani, provenienti ovviamente da Prato ma anche da Verona, Brescia e Piacenza. Sono alcune centinaia. Arrivati in piazza Ciardi, sventolando i tricolori, hanno intonato slogan e l’inno di Mameli

Alcuni dei manifestanti
13:50
Fervono i preparativi nelle piazze
Al lavoro sia in piazza Ciardi (che è già stata chiusa al traffico) che in piazza Santa Maria delle Carceri per la preparazione delle piazze per le manifestazioni contrapposte

La preparazione del palco davanti al Castello dell’Imperatore

La preparazione di piazza Ciardi
12:53
Claudiu Stanasel (Lega): “Grave quello che sta accadendo”
«Quello che sta accadendo da ieri in piazza Europa è grave e inaccettabile. Un gruppo organizzato sta occupando una piazza pubblica che era stata regolarmente assegnata per una manifestazione autorizzata, con il chiaro intento di impedire ad altri cittadini di esercitare un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione: quello di manifestare liberamente e pacificamente». Così Claudiu Stanasel, consigliere comunale e candidato sindaco della Lega a Prato, in merito all’occupazione da parte di attivisti dei Sudd Cobas e lavoratori della piazza dove nel pomeriggio era inizialmente prevista l’iniziativa Remigrazione e riconquista.
12:21
Il presidio spostato in piazza Ciardi
Il presidio è spostato ufficialmente alle 15 in piazza Ciardi. “Contro di noi – si legge sui social dei promotori – hanno scatenato tutti i poteri forti della Regione Toscana: dal presidente Eugenio Giani al vescovo di Prato, passando per ARCI, ANPI, CGIL e un pittoresco gruppo di campeggiatori “Cobas”, che hanno reclutato qualche immigrato probabilmente del tutto inconsapevole delle ragioni della scampagnata. Lo ribadiamo con assoluta tranquillità e fermezza: noi oggi saremo in piazza a Prato per manifestare per la Remigrazione, sotto la bandiera del Tricolore. La sinistra pratese e i suoi amici nelle istituzioni e nei sedicenti tutori dell’ordine, se ne facciano una ragione”.
12:03
Forze dell’ordine al lavoro
Più di 100 persone, manifestanti del sindacato Sudd Cobas e lavoratori, hanno trascorso la notte in piazza Europa e stanno continuando ad occupare da venerdì pomeriggio lo spazio nei pressi della stazione ferroviaria centrale della città che la questura aveva precedentemente assegnato al presidio del Comitato Remigrazione e Riconquista, previsto per le 15 di oggi. L’occupazione della piazza sta comportando di prevedere un cambio degli spazi da assegnare all’iniziativa sulla Remigrazione e alle due contromanifestazioni, previste una in piazza Duomo e l’altra in piazza Santa Maria delle Carceri. Nelle prossime ore la questura comunicherà il da farsi in via ufficiale, ma già dalla prima mattina diverse decine di agenti delle forze dell’ordine si stanno muovendo attorno alla zona di piazza Ciardi e di piazza del Mercato Nuovo, che potrebbero essere indicate come la nuova destinazione della iniziativa per la Remigrazione
11:59
Prede campo l’ipotesi di spostamento
Sembra sempre più probabile che la manifestazione pro remigrazione cambi sede, visto che piazza Europa è sempre occupata dai manifestanti dei Sudd Cobas. L’alternativa potrebbe essere piazza del Mercato
11:16
Le scintille della vigilia
La vigilia non è stata certo serena. “Abbiamo preso piazza Europa, vogliamo che diventi piazza Europa antifascista” ha detto ieri Luca Toscano, leader locale del sindacato Sudd Cobas, nello spiegare l’occupazione della piazza dove oggi pomeriggio si svolge il presidio organizzato dal Comitato Remigrazione e Riconquista

La manifestazione dei Sudd Cobas in piazza Europa (foto Attalmi)
11:15
Il vescovo Nerbini: “Remigrazione vuol dire mentalità chiusa e xenofoba”
“Parole come ‘remigrazione’ e ‘riconquista’ suscitano una certa inquietudine. Ho letto con attenzione le proposte contenute nel manifesto politico che è alla base della manifestazione nazionale in programma sabato a Prato. Si vuole introdurre l’istituto della remigrazione con l’obiettivo di recuperare sovranità e identità nazionali, alla base c’è dunque un chiaro intento di autodifesa, di concezione di un mondo fermo, statico, nel quale i flussi migratori vanno ostacolati e osteggiati. Il termine ‘riconquista’, indicato esplicitamente tra i temi della mobilitazione convocata nella nostra città, è sintomo di una mentalità non solo chiusa ma dichiaratamente xenofoba”. Così il vescovo di Prato Giovanni Nerbini
11:12
Il precedente di 7 anni fa e gli scontri
Sette anni fa, a marzo 2019, Forza Nuova a Prato diede vita a un corteo anti migranti per il centenario della costituzione dei fasci di combattimento che innescò la reazione della sinistra con una contromanifestazione che portò migliaia di persone in piazza Santa Maria delle Carceri. Al termine della manifestazione degli estremisti di destra ci furono scontri ai giardini della stazione tra neofascisti e polizia

La contromanifestazione in piazza a Prato nel 2019
11:11
Il ‘via libera’ delle polemiche
Ha destato non poche critiche la decisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Prato presieduto dalla prefetta Michela La Iacona, tavolo che ha dato semaforo verde alle manifestazioni di oggi. In una nota stringatissima diffusa dalla prefettura si spiega che “sono stati esaminati e approfonditi tutti gli elementi di interesse e verranno predisposti i conseguenti servizi a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”
11:09
La commemorazione del marzo 1944
Questa mattina a Prato in piazza Santa Maria delle Carceri si è svolta la cerimonia commemorativa in ricordo degli scioperi del marzo 1944 e dei 133 cittadini pratesi che vennero rastrellati per le strade e nelle fabbriche dalle truppe naziste e fasciste, per essere imprigionati nel Castello dell’Imperatore e poi deportati verso i campi di lavoro di Mathausen ed Ebensee. Dei 133 pratesi solo in 18 fecero ritorno. Presenti autorità civili e militari e l’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti) di Prato. In ricordo delle vittime è stata deposta una corona d’alloro alla lapide ai piedi del Castello dell’Imperatore

La cerimonia commemorativa in ricordo degli scioperi del marzo 1944 (foto Attalmi)