Il tecnico rossonero sul derby con l’Inter: “Ho un contratto fino al 2027, il futuro è questa sfida, fino a quando non abbiamo raggiunto l’obiettivo occorre restare sul presente. I fischi a Bastoni? La cosa che dovranno fare i nostri tifosi è soprattutto sostenere il Diavolo”. Cardinale a Milanello
7 marzo 2026 (modifica alle 14:55) – MILANELLO (VA)
C’è aria di derby a Milanello. Massimiliano Allegri è arrivato in conferenza stampa mentre Gerry Cardinale non era ancora arrivato nel centro tecnico rossonero per salutare lui e la squadra. L’allenatore livornese si è concentrato subito sul derby: “E’ sempre una partita particolare, bella e speciale da vivere. Si affrontano la prima e la seconda in classifica, ma i tre punti sono uguali a quelli di Cremona. Avremo di fronte una squadra forte e cercheremo di fare risultato. L’unica cosa domani sera è giocare e viverla, poi dopo la partita vedremo se saremo a -7, -10 e -13. L’importante è avere chiaro l’obiettivo: 57 punti non bastano per tornare in Champions e ne servono tanti altri per arrivare tra le prime quattro”.
squadra—
Per quel che riguarda la squadra, Bartesaghi si è allenato con il gruppo ieri e “domani deciderò se utilizzarlo, ma Estupinan sta bene. Non ci saranno Gabbia, Loftus e Gimenez, che comunque sta meglio ma non è ancora pronto per lavorare con gli altri. A quale aspetto il Milan dovrà stare più attento? L’Inter è una squadra che fa gol in tanti modi. Dipenderà da chi giocherà davanti, dall’utilizzo o meno di Dumfries… L’Inter è sei anni che lotta per i primi due posti e lo dimostra sul campo con prestazione importanti. È la migliore del campionato: ha giocatori tecnici e fisici, ha trovato Esposito là davanti che è bravo ed è la squadra più forte del campionato. Non so se a loro andrà bene il pareggio e come hanno preparato la partita. Noi vogliamo fare una bella gara, ma come andrà ve lo dico domani sera dopo la fine del match. In questo momento della stagione contano le motivazioni e noi le abbiamo. Stiamo tutti bene e ora speriamo di fare risultato. Leao non è mai uscito la sera questa settimana? Se non l’ha fatto, ha sbagliato. Non è che siccome c’è il derby, allora non si deve più uscire”.
futuro—
Impossibile non parlare del suo futuro al Milan. “Sono legato al Milan fino al 2027 e qui sto bene. Al Milan sono contento. Abbiamo iniziato un percorso importante e siamo contenti di come stanno andando le cose. Finché non abbiamo raggiunto l’obiettivo ovvero la qualificazione alla prossima Champions, è inutile fare discorsi su altri giocatori (riferimento ad André del Corinthians, ndr) o pensare a vincere lo scudetto con un anno di anticipo sul progetto triennale iniziato la scorsa estate. Il campionato si può riaprire o l’Inter ha lo scudetto in tasca? Nel calcio non si sa quello che può succedere. Intanto pensiamo a domani, a fare bene, poi vediamo. A noi per arrivare in Champions servono cinque vittorie e dunque pensiamo a vincere la prima domani”. Al fianco della squadra ci sarà anche il patron Cardinale: “È già la terza volta che viene in pochi giorni ed è importante che sia qua perché conferma che la proprietà ha interesse e vuole costruire qualcosa di importante”.
caso bastoni—
Sul difensore dell’Inter, fischiato a Lecce, a Como e probabilmente domani, Allegri è rimasto sul vago: “Cosa dico ai tifosi del Milan? Prima di tutto che dovranno aiutare i giocatori del Milan e sostenere la squadra. Le notizie che sono state dette e scritte in questa settimana ci hanno fatto bene perché non ci siamo concentrati troppo sul derby. I ragazzi ci arrivano con la testa fresca e ora bisogna correre. Bisogna essere concentrati sulla gara di domani senza disperdere energie in altre cose. Noi non lo abbiamo fatto e questo è positivo”. Finale con ammissione sulle ambizioni presenti e future: “Quando alleni il Milan, non puoi non partire per vincere, il tutto sapendo che devi lavorare con ordine, attenzione e facendo il massimo. Si può lavorare sempre per migliorare. Io qua ho trovato un gruppo di ragazzi bravi e intelligenti. Abbiamo il Napoli a -1 e le squadre dietro possono fare molti punti. Quindi massima attenzione a quello che facciamo e alle gare che restano. Le critiche fanno parte del gioco e del mestiere, soprattutto se leggi i social. Io la critica la ascolto in maniera costruttiva perché nel calcio ci sono tante sfumature. Le critiche devono essere uno stimolo. L’ambizione di alzare l’asticella la dobbiamo avere tutti. Pulisic? Sta meglio e per noi può essere un giocatore importante per il finale di stagione”.
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