Il pronostico parlava chiaro, ma la forza di Tadej Pogacar è quella di saper stupire anche quando le sue vittorie possono apparire scontate. Nella ventesima edizione della Strade Bianche è ancora lo sloveno a vincere, in una gara che per svolgimento richiama da vicino quella dello scorso anno e che testimonia, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia enorme il divario ormai scavato tra lui e il resto della competizione. Pogacar vince la gara per la terza volta consecutiva e per la quarta volta in carriera, diventando così il record man anche della Strade Bianche e consolidando la sua leggenda anche in Toscana.
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La gara cambia, come da copione, nel tratto del Monte Sante Marie, dove lo sloveno, come già accaduto in passato, scatta e scava il solco con gli inseguitori. L’unico a provarci è il francese Paul Seixas, appena 19enne, che tenta di stargli dietro in ogni modo, pur senza riuscirci. “Non è stato facile distanziarlo”, ha commentato Pogacar, riconoscendo all’avversario l’onore delle armi. Una prova coraggiosa quella del corridore del team Decathlon, premiata dalla seconda posizione al traguardo, a 1′ esatto dal fenomeno sloveno. Chiude in terza posizione Del Toro, a 1′ 10”, mentre Pidcock paga qualche passo falso di troppo e finisce staccato a 2′ 14”. “È il modo migliore per iniziare la stagione”, ha detto lo Sloveno, arrivato al traguardo con il sorriso di chi è capace di godersi la sua leggenda, ormai capace di trascinare chiunque.