Il tecnico dell’Inter presenta il derby: “Ci sono grandi ambizioni, ma non possiamo cambiare la nostra identità. Andranno capiti i momenti della partita”
7 marzo 2026 (modifica alle 14:54) – APPIANO GENTILE (COMO)
È un derby di rivincite, di incognite, di inconvenienti. La febbre che ha colpito Marcus Thuram, unita all’infortunio perdurante di Lautaro, obbliga l’Inter a ripensarsi prima della partita che può decidere il campionato. Cristian Chivu tuttavia non sembra preoccupato: “Per Marcus dobbiamo vedere come sta quando si sveglia. Ma la squadra dispone di tanti calciatori che possono trascinarla. Non cambieremo la nostra identità, non fa per noi essere speculativi o passivi. Sappiamo tutti quello che rappresenta un derby in una città che ha grandi ambizioni. Dobbiamo mantenere la competitività che abbiamo dimostrato negli ultimi mesi”.
serie nera—
Neppure il filotto negativo, quattro sconfitte e due pareggi nelle ultime sfide contro il Milan, lo inquieta più di tanto: “Le statistiche in queste partite non contano. Mi aspetto un’Inter serena e convinta dei propri mezzi. Ci siamo preparati dall’inizio dell’anno per affrontare ogni impegno con la massima concentrazione e nel tempo siamo cresciuti: altrimenti non avremmo infilato 14 vittorie e 1 pari nelle ultime 15 giornate”. La serie è cominciata proprio dopo il derby d’andata, perso per un errore difensivo e un rigore sbagliato: “Contro le grandi squadre succede di essere battuti dagli episodi. Ma io avevo visto già in precedenza, dopo la sconfitta di Napoli, un switch mentale che ci avrebbe portato verso la strada giusta. Oggi l’Inter è matura nella continuità perché capisce i momenti delle partite e li sa gestire. Vogliamo farlo anche contro il Milan”. Questo Milan che è sempre più vicino allo stile di Massimiliano Allegri: “Da un tecnico così vincente c’è solo da imparare. Ho il privilegio di conoscerlo, l’ho avuto anche ospite a un mio allenamento a Parma. Mi piace condividere con lui dei pensieri sul calcio”.
i singoli—
Con l’emergenza in attacco, che comunque recupera Bonny come alternativa, può essere il primo grande derby di Pio Esposito. Chivu esclude che il pupillo possa essere frenato dalla tensione: “E’ un ragazzo che lavora duro e che sa convivere con la responsabilità di un ruolo nell’Inter. Siamo contenti di lui che ha fatto finora una stagione impressionante. I compagni lo aiuteranno”. A partire da Lautaro, l’assente più rimpianto: “Ci sta dando una mano anche da fuori, da capitano di spessore. Ha voluto pranzare con noi alla vigilia per trasmetterci i messaggi giusti”. Da capire se giocherà Calhanoglu, in ballottaggio con Mkhitaryan: “Sta crescendo, dal punto di vista fisico ma anche dell’intensità. È pronto”. Dumfries invece sarà un’opzione per il secondo tempo: “Sono molto felice di averlo di nuovo a disposizione. Ma manca da quattro mesi, ha bisogno di tempo”. Avrebbe bisogno di pace, viceversa, Alessandro Bastoni, fischiato ormai da tutte le tifoserie avversarie: “Mi dispiace per Alessandro, è una persona seria che non si è macchiata di una colpa così grave. Ma sta reagendo bene, con prestazioni di livello, con il rispetto dei suoi compagni che lo sostengono”.
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