Nella televisione italiana esiste una linea di demarcazione invisibile ma ferrea: quella tra il “cool” e il “popolare”. Lo scontro a distanza tra Antonella Clerici e Alessandro Cattelan ne è l’esempio perfetto. Da una parte la “regina del mezzogiorno”, che della vicinanza al pubblico ha fatto una missione; dall’altra il conduttore che ha provato a portare il linguaggio della nicchia nel grande mare della Rai, finendo però per restare un “talento complicato”.
La dote del “sugo”: il dogma di Antonella
Antonella Clerici lo ha ripetuto come un mantra: «Sporcarsi di sugo è una dote imprescindibile se si vuole fare la tv popolare”. Non è un attacco personale, ma una lezione di sopravvivenza catodica. Secondo la conduttrice, per convincere il pubblico del telecomando bisogna abbandonare il distacco e l’aria da “fighetti”. Se non sai di sugo, resti un corpo estraneo nel salotto degli italiani.
La replica di Cattelan: la “soia” che sa di autogol
A distanza di tempo, Alessandro Cattelan sembra aver scelto l’ironia per rispondere. In un video virale su X, si mostra con la camicia macchiata e commenta: «Woooooooooooh mi sono sporcato di sugoooooooo!!! Ah no, è soia… Niente…». Una battuta che però è sembrata confermare proprio ciò che la Clerici gli rimproverava: quel desiderio quasi ostentato di distinguersi, di essere “altro” rispetto alla tradizione nazional-popolare. Se il sugo è il popolo, la soia è l’élite.
E il pubblico, così come la critica, non ha tardato a sottolineare lo scivolone di un conduttore che, nel tentativo di essere brillante, è apparso solo distante.
Il verdetto dei fatti: la TV generalista non perdona
Sebbene la fine del rapporto tra la Rai e Cattelan non sia ovviamente legata a un post sui social, è impossibile non notare come la realtà abbia dato ragione alla visione della Clerici. Nonostante le grandi occasioni — da Da Grande all’Eurovision — Cattelan non è riuscito a creare quel legame viscerale con il pubblico che invece garantisce longevità a professionisti come Antonella. Il mancato rinnovo del contratto è la conferma numerica di un’incompatibilità editoriale. Come ammesso da Stefano Coletta, Cattelan è un talento “complicato” per la TV generalista. Mentre Stefano De Martino (uno che il “sugo” ha imparato a cucinarlo bene) si prende Sanremo, Cattelan si ritrova fuori dai palinsesti Rai. C’è da vedere se l’indiscrezione che lo vorrebbe accanto a Maria de Filippi per il serale di Amici possa essere una nuova opportunità per restare nella generalista e scrollarsi di dosso il suo essre “troppo di nicchia”.
Ultimo aggiornamento: sabato 7 marzo 2026, 18:08
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