Piccola, sfiziosa, con una forma un po’ strana è vero ma che può diventare parecchio utile a chi viaggia e ha bisogno di spazio aggiuntivo permanente su Mac e PC. SanDisk Extreme Fit è disponibile in diversi tagli ma, come vedremo, noi ne consigliamo solo due.
USB si, ma di tipo C
La forma è un po’ inusuale per una chiavetta, ma risulta perfetta per lo scopo. Collegarsi ad un computer, meglio se portatile, e resta con esso a vita
SanDisk Extreme Fit arriva in una confezione di cartone molto semplice e, ironia della sorte, molto più grande della chiavetta stessa. Qui si evince già quella che è, indiscutibilmente la caratteristica principale della chiavetta: l’essere davvero piccola, probabilmente tanto piccola da essere quasi invisibile.
Fuori dalla confezione, infatti, l’unità misura appena 18.54mm x 13.72mm x 16mm per soli 3 g di peso, il che è pochissimo sotto tutti i punti di vista, tanto che anche se non è una specifica tecnica ufficiale, l’unità è pensata soprattutto per i portatili, o al limite per smartphone e tablet. Funziona ovviamente in tutti i computer e altri device, ma è nei portatili che trova la sua posizione ideale, per via delle dimensioni ridotte.
La periferica è realizzata in plastica nera, con una parte laterale in gomma morbida dove è presente il (nuovo) logo Sandisk, dato che si è appena separata da Western Digital, mentre dalla parte opposta fa capolino il connettore USB-C.
Piccolissima, sfiziosa, quando non collegata al computer, rischia di perdersi ovunque
All’interno della scatola non c’è altro, perchè la chiavetta è del tutto autonoma e tutte le notifiche burocratiche sono indicate nella grafica della confezione.
Questione di Filesystem
La chiavetta arriva in formato FAT32, che è una buona idea per una chiavetta generalista, meno per una dedicata quasi esclusivamente a PC e Mac, presumibilmente portatili.
Il formato FAT32 ha infatti un limite di 4GB per file, che è un po’ limitante: meglio un più veloce APFS per chi lavora solo su Mac o un più elastico ExFAT per chi invece necessita di un uso misto Mac/PC, trasformazione che è effettuata in modo veloce tramite Utility Disco di macOS, selezionando il formato desiderato (attenzione, il cambio comporta la perdita di tutti i file al suo interno, meglio farlo subito all’inizio).
Una volta cambiato il filesystem, la chiavetta diventa di certo più duttile perchè può essere usata per diverse cose, dal backup semplice al trasferimento di file, sino all’uso diretto per librerie e applicazioni, come fosse una naturale estensione dello spazio interno del disco del laptop.
I dati di velocità rilevati nella formattazione originale FAT32
Software a corredo
La chiavetta è semplice da usare, ben più che banalmente si collega ad una porta USB-C del computer e… funziona. Non servono driver di alcun tipo, è vista nativamente sia su Mac che su PC.
Al suo interno sosta una app, scaricabile dal sito web del produttore, che provvede sia a gestire il trasferimento dei file che ad un backup, oltre ad una vetrina per acquistare altri prodotti software o hardware.
L’app è una buona intenzione di SanDisk, ma vale solo per gli utenti alle prime armi, chi ha intenzione di utilizzare SanDisk Extreme Fit in modo attivo e veloce, deve dimenticare l’app e adottare Finder (Mac) o Esplora risorse (Windows) per il passaggio dati, così come software di backup più evoluti come Time Machine per un uso consumer e/o Get Backup Pro per una soluzione più professionale.
Velocità
Essendo ne più ne meno di una chiavetta USB, SanDisk Extreme Fit si usa come tale, la si collega al computer, Mac o PC che sia, e si copiano dei dati, da e verso, per backup, per trasferimento o per l’uso attivo, come file multimediali o altro.
La velocità di trasferimento non è male, si tratta di un USB 3.2 Gen 1, quindi con velocità limitata a 400 MB/s2 (per i modelli da 128 GB e oltre, un po’ meno per quello da 64 GB) in lettura e circa la metà in scrittura, valori che possiamo avvallare, anche in base ai test effettuati.
I valori di lettura e scrittura sui grandi blocchi SEQ (sequenziale) restano più o meno costanti, mentre leggendo i valori di scrittura RND (random), si nota una certa predilezione per i pesi e tagli più piccoli.
I dati di velocità rilevati con la formattazione ExFAT, mostrano una fase di lettura e scrittura costante
Questo sostanzialmente avvalla i sospetti che avevamo: la chiavetta è pensata per favorire l’uso di tanti piccoli file piuttosto che di pochi ma più pesanti, il che indica più una predilezione da ufficio orizzontale (immagini in Jpeg, file di Word ed Excel, file di testo, Log, brani musicali in MP3 e così via) rispetto a profili più professionali, dove magari si spostano file RAW o MP4 o MKV da diversi GB alla volta.
La differenza minima comunque indica che in entrambi i casi la chiavetta si comporta bene, ma sembrerà più veloce tanto più il file è piccolo, un comportamento perfettamente in linea con le aspettative.
Va anche detto che la chiavetta non fa della velocità il suo punto forte: la parte più importante, come vedremo, è la dimensione molto ridotta e probabilmente SanDisk ha ottimizzato le prestazioni per rendere SanDisk Extreme Fit sicura, comoda e affidabile. Esistono nel mercato chiavette più veloci, non è difficile trovarle, ma nessuna di queste dimensioni.
I dati di lettura e scrittura, con valori da 1 GiB a 32 GiB, mostrano che la chiavetta, che si comporta bene praticamente con tutti i file, predilige quelli con taglio più piccolo
Come si usa
L’aspetto più intrigante di questo modello quindi è di sicuro il Form Factor: il design esterno è davvero minuto, non c’è nessuna possibilità, per esempio, di collegarci una cordicella, perchè la chiavetta è pensata per stare collegata al computer in modo perenne.
La si collega ad una porta USB-C e la si lascia li, e la chiavetta diventa una estensione del disco rigido. Quando spegniamo il computer, o lo mettiamo in stop chiudendo il display, la chiavetta resta al suo posto, e la ritroviamo li al successivo riavvio.
Sostanzialmente è un modo “artigianale” per espandere il contenuto del disco interno del portatile, una operazione che già da qualche anno non è possibile realizzare fisicamente nei Mac (e anche in numerosi PC) in quanto la memoria interna è saldata, per cui è impossibile sostituirla (e non ci sono ulteriori slot).
Anche se più lenta della memoria interna, è ottima per una copia di sicurezza di documenti, per attingere a musica, foto, piccoli video, disegni di Illustrator o CAD, file di Office e così via che magari occuperebbero spazio inutile nel disco principale, mentre la chiavetta può essere acquistata in tagli sino a 1 TB, una dimensione più che importante per una unità esterna di questo tipo.
Il pregio maggiore è quello di poter essere trasportata assieme al portatile anche in borsa, in pratica non si stacca mai
Per chi vuole, anche un modo per eseguire un back-up dei lavori senza dover avere un disco esterno, che pure più veloce (SanDisk ne ha diversi molto veloci) comporta una certa scomodità per il fatto di doverlo collegare e scollegare ogni volta.
L’unità, test alla mano, non scalda neppure con passaggi molto pesanti di file, per cui non ha nessun problema a rimanere ancorata al Mac, anche in condizioni non ottimali: la prova è stata effettuata con una unità con un taglio da 512 GB, ma abbiamo modo di pensare che gli altri tagli si comportino allo stesso modo.
Ovviamente la chiavetta può essere usata anche con altri computer con porta USB-A, con un adattatore ad hoc, ma questo vanifica il suo scopo.
Unica attenzione dovuta: la chiavetta è piccola e molto leggera, per cui non va mai lasciata scollegata dal computer, il rischio di perderla è davvero alto. Durante la sessione interna per le foto è finita per sbaglio nelle pieghe del divano e abbiamo rischiato di perderla stupidamente per sempre.
La chiavetta arriva nel formato FAT32, ma per un utilizzo senza problemi su computer meglio formattarla nuovamente in un più moderno ExFAT o APFS
Conclusioni
Comoda, molto piccola, silenziosa e trasparente nell’uso, SanDisk Extreme Fit fa quello che promette, aggiunge spazio a quello predefinito di un portatile ad un costo davvero contenuto (se paragonato alle memorie interne), con i più la possibilità di essere scollegata e ricollegata al volo per il passaggio dati con altri computer, anche se è pensata per non essere scollegata mai.
Il fatto che sia piccola e non esca molto dal design del portatile, permette all’unità di essere messa in borsa senza problemi, così come di essere trasportata, in pratica la collegate la prima volta e dopodiché ve la scordate.
Unica precauzione: la chiavetta è distribuita in 5 tagli, ma chi scrive ne vede una seria utilità solo nei due tagli più grandi, da 512 GB a 1 TB, tagli per cui l’investimento vale la pena, in modo che l’espansione della memoria interna di un computer avvenga una volta sola, con abbastanza spazio da coprire tutta la vita del computer, a seconda dell’uso ce ne deve fare l’utente.
Pro:
• Molto piccola
• Connettore USB-C
• Funge da espansione della memoria interna
Contro:
• Quando non è collegata è facile perderla
Prezzo:
• 36,99 € (64 GB)
• 51,99 € (128 GB)
• 81,99 € (256 GB)
• 142,99 € (512 GB)
• 267,99 € (1 TB)
SanDisk Extreme Fit è disponibile a partire dal sito web italiano della casa madre ma lo potete trovare più comodamente anche presso Amazon.it
Sto caricando altre schede…



