Continua la striscia negativa degli Azzurrini, che a Treviso perdono la quarta partita consecutiva nonostante qualche segnale incoraggiante. Gli inglesi soffrono, mai nel finale dilagano e passano 37-17

Francesco Palma

6 marzo – 22:17 – MILANO

Niente da fare. L’Italia fa quello che può, mette in difficoltà l’Inghilterra per un’ora, ma alla fine perde la quarta partita consecutiva: a Treviso gli inglesi vincono 37-17. Difficile pensare di portare a casa la partita col 36% di possesso palla e addirittura col 26% di territorio, con gli inglesi sempre in attacco: gli Azzurrini hanno tenuto in difesa fino a quando è stato possibile, poi la benzina è finita e gli ospiti hanno dilagato. Pesano anche le due trasformazioni sbagliate da Braga quando la partita era punto a punto. Continua il Sei Nazioni da incubo dell’Italia Under 20, che avrebbe bisogno di un mezzo miracolo per evitare l’ultimo posto: deve battere il Galles a Cardiff domenica prossima e sperare in una sconfitta della Scozia contro l’Irlanda.

battaglia—  

Il primo quarto d’ora è un monologo inglese, ma l’Italia risponde presente, placca tutto quello che c’è da placcare e non concede punti: bravo soprattutto Wilson a recuperare il pallone in ruck in ben due occasioni. Dopo 15’ di sofferenza gli Azzurrini reagiscono: Roda capisce in anticipo le intenzioni di Keylock, che allarga troppo frettolosamente al largo e si fa intercettare il pallone. L’ala azzurra recupera e poi calcia verso l’area di meta avversaria, con Caluori che va in affanno ed è costretto a concedere una mischia a 5 metri. Da lì nasce l’azione del vantaggio azzurro: combinazione Miranda-Varotto e pallone allargato bene su Celi che brucia Offiah e schiaccia per il 7-0 con trasformazione di Braga. La marcatura cambia l’inerzia del match, e l’Italia in teoria va di nuovo a segno con Pelli dopo una maul avanzante, ma l’arbitro – l’argentino De Achaval – annulla per un’ostruzione di Wilson nel momento in cui il tallonatore azzurro si stacca dal drive. L’Inghilterra assorbe il colpo e reagisce: al 28’ De Novellis fa un mezzo miracolo facendo scoppiare il pallone dalle mani di Knight lanciato verso la meta, poi Wilson e Roda salvano su Pater, tenendolo alto in area di meta e impedendogli di schiacciare. Al 35’ però l’Inghilterra passa con Knight, che sorprende una difesa azzurra per la prima volta passiva, riceve il bel passaggio di Friday e trova troppo facilmente il varco per pareggiare. Gli inglesi approfittano del momento favorevole e continuano l’assalto: giallo a De Novellis per un fuorigioco evitabile sotto i pali, Keylock ne approfitta e va per i pali per il 10-7 con cui si chiude il primo tempo.

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crollo—  

A inizio ripresa l’Inghilterra sfrutta subito la superiorità numerica. Friday apre bene per la corsa di Opiah che mette a sedere Roda e arriva a un passo dalla linea di meta. L’Italia regge finché può, poi però Friday si mette in proprio, vede lo spazio e attacca dalla base del raggruppamento per andare a schiacciare il 17-7 con trasformazione di Keylock. La risposta arriva dalla mischia dell’Italia, che nel primo tempo invece aveva sofferto: subito un calcio di punizione conquistato, poi giocata da giocolieri di Pelli e Trevisan che tengono un pallone difficilissimo, Faissal attacca sul lato destro e poi è lo stesso Pelli a ripartire di nuovo palla in mano, superando Williams e schiacciando per il 17-12 con Braga che non trova la trasformazione. Un fallo di Fardin però permette subito all’Inghilterra di riallungare, con Keylock che centra i pali proprio mentre De Novellis rientra dalla panca puniti. È un botta e risposta continuo, perché l’Italia rimette subito le cose a posto e torna definitivamente in partita: calcio di Braga a mettere pressione su Friday, che non controlla il pallone e si ritrova addosso Faissal come una furia. L’ala azzurra porta avanti l’ovale col piede con un controllo da calciatore e schiaccia in bandierina per il 20-17, con Braga – serataccia dalla piazzola – che non trasforma. Nel momento migliore però l’Italia concede una meta troppo facile: Kelly rompe il placcaggio di Brasini, supera anche Bianchi e va a schiacciare per il 25-17. L’Italia rischia di affondare e viene tenuta in piedi ancora una volta da uno strepitoso Casarin, che strappa un altro pallone dalle mani di Opiah. Cede però anche la mischia ordinata, e alla fine l’Inghilterra prende il largo: gran giocata di Ainsworth-Cave che resiste al placcaggio di Celi, si gira e in caduta serve Keylock per la meta del 32-17. Nel finale l’Inghilterra dilaga e segna ancora con Marsh per il 37-17 finale.