Trump: «Teheran non è più il bullo del Medio Oriente, si è scusata con i Paesi del Golfo. Questo è merito dei nostri attacchi»

L’Iran non è più il «bullo del Medio Oriente», è invece «il perdente del Medio Oriente», e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, non crollerà completamente. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth Social. «L’Iran, che sta subendo un duro colpo, si è scusato e si è arreso ai suoi vicini del Medio Oriente, promettendo che non sparerà più contro di loro. Questa promessa è stata fatta solo a causa dell’incessante attacco degli Stati Uniti e di Israele. Stavano cercando di conquistare e governare il Medio Oriente. È la prima volta che l’Iran perde, in migliaia di anni, contro i paesi mediorientali circostanti». È l’interpretazione di Trump del messaggio del presidente iraniano Pezeshkian che però ha detto e fatto intendere ben altra cosa («Chiedo scusa ai vicini per i raid. Non saranno effettuati altri attacchi o lanciati altri missili contro i Paesi confinanti, a meno che un attacco contro l’Iran non provenga da questi Paesi» o da basi in questi Paesi: l’Iran ha poi esortato gli stessi Stati a liberarsi di Usa e Israele).

«Hanno detto: “Grazie, Presidente Trump”. Io ho detto: “Prego!”. L’Iran non è piu’ il “Bullo del Medio Oriente”, è invece “IL PERDENTE DEL MEDIO ORIENTE”, e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!», ha continuato a scrivere Trump. «Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente! Sotto seria considerazione per la completa distruzione e la morte certa, a causa del cattivo comportamento dell’Iran, ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati considerati come obiettivi», ha aggiunto.