È ufficiale: Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti, è stata condannata per diffamazione nei confronti di Barbara D’Urso. A querelarla, nel 2024, era stata proprio la conduttrice 68enne per alcuni video pubblicati da Rivelli su Instagram in cui ledeva, secondo D’Urso, la sua reputazione. 

Dopo una prima sentenza emessa nel 2024, in cui era già stata riconosciuta la diffamazione per uno dei due video contestati da D’Urso, nella giornata del 6 marzo 2026 è arrivata la conferma della condanna da parte della corte d’Appello di Torino. In questa circostanza, infatti, si è ribadita responsabilità penale di Rivelli con una condanna per diffamazione ai danni di Barbara D’Urso, oltre a un obbligo di pagare le spese processuali. 

Cosa era successo tra Naike Rivelli e Barbara D’Urso

Ma quali erano stati gli argomenti affrontati da Naike Rivelli nei suoi video social contro Barbara D’Urso? I video, oggetto di querela da D’Urso, sono stati pubblicati nel 2019 sul profilo Instagram di Rivelli. Al loro interno l’opinionista commentava alcune interviste di D’Urso nei suoi programmi di Canale 5 alludendo a favoritismi sessuali dietro la sua brillante carriera televisiva. 

Sostanzialmente la figlia di Ornella Muti sosteneva che Barbara D’Urso fosse diventata famosa grazie a un “amante a Mediaset”. Le espressioni utilizzate da Rivelli, inoltre, erano di natura sessista e particolarmente volgari. Affermazioni ritenute diffamatorie da parte di D’Urso che ha subito messo il materiale nelle mani dei suoi avvocati. 

E se la linea difensiva di Rivelli sosteneva che dietro quelle parole ci fosse solo sarcasmo oggi arriva la conferma che si è trattato di effettiva diffamazione.