di
Isidoro Trovato

L’analisi di Ferruccio de Bortoli sul Made in Europe. Lunedì in Piazza Affari l’appuntamento con Mutti, Lavazza e le aziende più performanti del Paese

Gli Stati europei hanno tutti paura della deindustrializzazione e dell’irrilevanza sui mercati ma non hanno ancora una strategia comune. Parte da questo spunto l’analisi di Ferruccio de Bortoli su L’Economia in edicola lunedì con il Corriere della Sera. L’Industrial accelerator act cerca di mettere a terra i consigli dei rapporti Letta e Draghi. Il Fondo europeo per la competitività avrà una dotazione di 234 miliardi e comincerà ad operare, con l’intermediazione della Bei, la Banca europea degli investimenti, dal 2028. Tra qualche anno. «I settori coinvolti — scrive de Bortoli — sono quelli dell’industria pesante (acciaio e cemento per esempio) delle tecnologie pulite (eolico e voltaico) e dell’auto soprattutto elettrica. 

Il peso dell’industria

L’obiettivo principale è quello di alzare il peso relativo dell’industria sul prodotto lordo dell’Unione dall’attuale 14 al 20% entro il 2035. Vi sono nella sostanza quote di riserva europea nell’uso di materie prime e componenti». Tra dubbi sul protezionismo e vincoli che cadono, ecco i vantaggi e i rischi dell’impresa. La copertina di questo numero è contenuta nella sezione Economia & Politica ed è dedicata alla «battaglia dell’Intelligenza artificiale»: Open Ai e Anthropic si sfidano a duello e la posta in palio è davvero alta. La mancata stretta di mano a Nuova Delhi tra i due ceo, Sam Altman e Dario Amodei, trasforma la rivalità in un caso politico: dietro il confronto tra i due modelli di intelligenza artificiale si intrecciano affari con la Difesa, pubblicità, sicurezza nazionale, migrazione di utenti. E Donald Trump, anche in questo caso, vuole diventare l’arbitro della partita.



















































La svolta di Campari

Nella sezione dedicata alle Imprese c’è Campari che guarda agli Usa e ai marchi globali. Il gruppo del beverage è arrivato ad una svolta dopo un biennio di incertezza: fatturato in crescita del 2,4%, trainato da apertivi e tequila. Il ceo Hunt: puntiamo gli investimenti su dieci brand chiave che valgono già il 60% dei ricavi. E poi c’è Ambienta, guidata da Nino Tronchetti Provera, che pensa in grande per il futuro. «Siamo globali, obiettivo raggiunto», dice il fondatore. Partita nel 2007, la società ha chiuso un centinaio di deal in imprese di ogni dimensione e si avvia ai 5 miliardi di masse gestite.

Il ranking

Torna anche il Ranking delle Professioni del Corriere della Sera, il contest della terza edizione, dedicato agli avvocati. I 200 studi legali eccellenti selezionati in base a nove macro categorie. Aumenta la presenza delle grandi strutture. Sono 86 quelle che hanno meritato il bollino Top. Dal fatturato alle pubblicazioni, dalle risorse umane all’innovazione, le variabili chiave. Nella sezione Patrimoni, sei idee per proteggere i risparmi oltre all’analisi di 126 anni di storia dei mercati. Energia e beni rifugio hanno accelerato a causa della crisi globale. Ora per navigare l’incertezza serve un asset allocation che comprenda anche infrastrutture, materie prime e titoli della difesa. Oltre ad obbligazioni di qualità.

I Champions in Piazza Affari

Infine lunedì 9 marzo, in Piazza Affari a Milano, L’Economia e ItalyPost celebrano i «Champions», le mille aziende con fatturati compresi tra i 30 e i 500 milioni di euro più performanti d’Italia, presenti nella classifica 2026 . E alcuni imprenditori saliranno sul palco per raccontarsi e per rispondere alle domande degli studenti in un momento di confronto organizzato insieme al knowledge partner Fondazione Mondo Digitale

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8 marzo 2026 ( modifica il 8 marzo 2026 | 08:21)