Sessant’anni di una storia fatta di successi, primati e sfide vinte: un traguardo importante per un’emittente che ha saputo attraversare epoche diverse della radio e della musica, rimanendo sempre riconoscibile e attuale. Una radio capace di raccontare mode e cambiamenti senza perdere la propria identità, quella della “musica di gran classe”.

Per celebrare questo anniversario, Radio Monte Carlo ha preparato una programmazione speciale che ripercorre il suo passato e il suo presente. Durante la giornata si alterneranno voci storiche e speaker di oggi, mentre amici e protagonisti dell’emittente porteranno i loro auguri. Tra questi ci saranno nomi molto legati alla storia della radio come Luisella Berrino, Awanagana, Max Venegoni, Patty Farchetto, Debora Villa, Paolo Dini e Lester.

La giornata sarà arricchita da jingle storici, sigle dei programmi e interviste tratte dagli archivi della radio, oltre a numerose sorprese pensate per gli ascoltatori che da decenni seguono l’emittente.

Le origini: dal Principato di Monaco all’Italia

La storia di Radio Monte Carlo comincia ufficialmente il 6 marzo 1966, quando prende il via la programmazione in lingua italiana dell’emittente che trasmette dal Principato di Monaco. Il progetto è diretto dal giornalista francese Noël Coutisson.

Le prime trasmissioni in italiano iniziano alle 14.00 e vengono diffuse sulle onde medie sui “1466 chilocicli”. Il segnale raggiunge soprattutto la costa tirrenica italiana e parte della Francia meridionale.

In quegli anni la radio italiana è dominata dal monopolio della Rai, ma trasmettendo dall’estero Radio Monte Carlo riesce a proporre un linguaggio radiofonico più moderno e una musica più internazionale. Questo la rende rapidamente popolare tra gli ascoltatori italiani e la trasforma in una sorta di precursore delle future radio libere.

La radio che scopre la musica

Uno degli elementi che hanno sempre caratterizzato Radio Monte Carlo è l’attenzione alla ricerca musicale. La radio ha spesso anticipato le tendenze, proponendo artisti internazionali prima che diventassero popolari nel nostro Paese.

Tra i nomi che hanno trovato spazio nelle sue playlist e che sono stati valorizzati anche grazie alla programmazione dell’emittente figurano artisti come Lana Del Rey, Mario Biondi, Michael Bublé e la compianta Amy Winehouse.

Questo approccio editoriale ha contribuito a costruire l’identità di Radio Monte Carlo: una radio che fa sognare, emozionare e ricordare, ma che allo stesso tempo propone anche successi attuali e produzioni meno inflazionate.

Le voci che hanno fatto la storia

Nel corso dei decenni l’emittente è diventata una vera e propria scuola di radiofonia, lanciando alcune delle voci più amate dal pubblico.

Tra i protagonisti che hanno contribuito alla sua storia si ricordano:

Con il loro stile hanno contribuito a definire un modo di fare radio più diretto e moderno, che ha influenzato molte emittenti nate negli anni successivi.

Una festa speciale per i 60 anni

Il compleanno di Radio Monte Carlo non si celebra solo in onda. La sera del 6 marzo l’emittente festeggia a Milano nello storico jazz club Blue Note di Milano con un evento esclusivo.

Tra gli ospiti della serata ci saranno artisti di primo piano come Mario Biondi e la celebre band britannica Incognito, che si uniranno a Nick the Nightfly per una jam session irripetibile.

All’evento prenderanno parte anche 60 fortunati ascoltatori, selezionati attraverso un contest radiofonico, che avranno l’opportunità di vivere una serata unica insieme agli artisti e ai protagonisti dell’emittente.

Una radio che attraversa le epoche

Dalle onde medie degli anni ’60 alla diffusione in FM, fino alla multimedialità di oggi, Radio Monte Carlo ha attraversato sessant’anni di trasformazioni tecnologiche e culturali.

Oggi l’emittente – dopo un lungo periodo in casa Finelco con l’editore Alberto Hazan – fa parte del gruppo RadioMediaset e continua a distinguersi per una proposta musicale raffinata e per una conduzione elegante e riconoscibile.

Sessant’anni dopo quella prima trasmissione del 1966, Radio Monte Carlo continua a fare ciò che ha sempre fatto meglio: raccontare la musica con stile e accompagnare gli ascoltatori con una colonna sonora senza tempo.

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