Il canadese sulla strada di Jannik, che in carriera è stato messo seriamente in difficoltà da un solo tennista sinistrorso…

Al terzo turno di Indian Wells sarà Jannik Sinner contro Denis Shapovalov. Una partita non banale, tra due modi di intendere il tennis lontani, quasi opposti, e non solo perché il canadese è mancino. Da un lato la solidità, la costanza, l’inflessibilità dell’azzurro, n.2 al mondo e quattro volte campione Slam. Dall’altra l’estro, il rovescio a una mano e soprattutto l’animo indisciplinato, che ancora porta tanti rimpianti su una carriera mai decollata come ci si aspettava, del canadese. Che, oltre a qualche incomprensione ai tempi del caso Clostebol (“Non tutti i giocatori vengono trattati allo stesso modo”, scrisse nel dicembre 2024, salvo scusarsi e specificare di non aver nulla contro Sinner), nei due precedenti contro l’azzurro ha sempre portato alta la propria bandiera. Nel 2021, situazione ben diversa da oggi, vinse all’Australian Open, al quinto set. Nel secondo episodio, risalente allo scorso Us Open, ha messo paura a Jannik, vincendo il primo parziale e andando avanti di un break nel terzo, salvo arrendersi in quattro. Così da tenere immacolato il record, dal 2024 in avanti, dell’italiano contro i giocatori mancini: l’ultima sconfitta risale a Shanghai 2023, contro Shelton.