Una canzone nata come poesia nel 2021 e diventata, nel tempo, un vero e proprio brano musicale. Dopo diversi passaggi creativi e la decisione di produrla lo scorso anno, oggi il progetto ha finalmente preso forma con la pubblicazione ufficiale della canzone, accompagnata da un percorso artistico e sociale più ampio.

L’autrice è la toanese Alessia Giorgini, che ha scelto di pubblicare la canzone proprio nei giorni in cui si celebra la festa della donna.

Il brano, su tutte le piattaforme streaming, si intitola “Woman”. Di matrice electropop, la canzone parte da un piano intimo e minimale per evolversi in atmosfere più profonde e malinconiche, arricchite dal suono dell’erhu, fino a un finale in cui riverberi ed echi creano una coralità soffocante. Voci femminili si intrecciano ai pensieri della protagonista in un climax che richiama simbolicamente un atto di violenza da cui sembra impossibile fuggire.

Una composizione nata anche da un’esperienza personale dell’artista, che anni fa ha vissuto una situazione di violenza psicologica. Da quella esperienza è nato il bisogno di trasformare emozioni e sensazioni in musica, dando vita a un messaggio più ampio: sentirsi sbagliata non è colpa della donna, ma di una società che troppo spesso la porta a percepirsi così.

Il progetto “Una voce nel silenzio”

Dietro alla canzone c’è infatti un forte impegno contro la violenza di genere. Da questa idea è nato “Una voce nel silenzio”, un progetto che unisce musica, viaggio e sensibilizzazione sociale. L’iniziativa prevede la realizzazione di video e performance in luoghi simbolo del territorio, in particolare sulle panchine rosse, diventate negli anni uno dei simboli della lotta alla violenza sulle donne. L’obiettivo è creare una sorta di tour itinerante.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio morale degli Stati generali delle donne, associazione che promuove in tutta Italia il progetto delle panchine rosse. Nelle prossime settimane il progetto prenderà forma con diverse tappe tra le province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Bologna, con l’obiettivo di raggiungere quante più persone possibile e parlare di violenza di genere attraverso il linguaggio emotivo della musica.

Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove generazioni. I social network saranno infatti uno degli strumenti principali per raccontare e diffondere il video del tour, con l’idea di avvicinare anche i più giovani a un tema che spesso emerge solo nei momenti di emergenza, ma che riguarda la società nel suo insieme.

Il progetto toccherà diverse località partendo dalle panchine rosse già presenti nella mappa ufficiale dell’associazione, cercando di coinvolgere anche quelle installate da comuni o enti locali ma non ancora segnalate. L’obiettivo è creare una rete simbolica che attraversi il territorio e renda visibile il messaggio di sensibilizzazione.

Il video

Il brano è accompagnato anche da un video dal forte valore simbolico. Ambientato in un teatro buio, il racconto visivo gioca sulla contrapposizione tra luce e oscurità. Accanto alla cantante compaiono due ballerine che inizialmente sembrano rappresentare una lotta interiore, ma che nel corso della narrazione diventano la rappresentazione simbolica della società e delle pressioni esterne.

Nella parte finale il movimento si fa sempre più caotico e violento, fino a evocare simbolicamente un atto di violenza. Il crescendo sonoro, fatto di eco e riverberi che moltiplicano le voci, richiama sia i pensieri della donna che chiede aiuto sia le tante voci di chi ha vissuto esperienze simili.

Alessia Giorgini sta inoltre lavorando a uno spettacolo teatrale dedicato al tema della violenza sulle donne, che unisce letture, recitazione e canzoni. Cinque interpreti guideranno il pubblico in un viaggio emotivo all’interno di questa realtà.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi e sarà presentato anche durante il festival degli Stati Generali delle Donne, in programma a settembre. L’obiettivo resta lo stesso: utilizzare la musica e l’arte per dare voce a chi spesso rimane in silenzio e contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sul tema della violenza di genere.