Sebbene queste possibili nuove regole garantirebbero al governo americano un più forte controllo sui chip considerati strategici, secondo TechCrunch, potrebbe però anche causare problemi alle società statunitensi attive nel settore e mettere in dubbio il loro dominio sul mercato mondiale. Infatti se diventasse eccessivamente difficile ottenere AI chip dalle compagnie a stelle e strisce altri Paesi e aziende potrebbero cercare altrove i semiconduttori di cui hanno bisogno, potenzialmente favorendo la concorrenza all’estero. Qualcosa di simile è già successo a Nvidia, che nonostante l’accordo tra Washington e Pechino non ha ancora recuperato i suoi clienti in Cina dopo un anno di incertezza sull’effettiva possibilità di acquistare gli AI chip dagli Stati Uniti.