La Mens Sana è tornata con le ossa rotte dalla trasferta di Empoli che ha sancito la prima sconfitta del 2026 e la fine di una serie di 9 vittorie di fila. I biancoverdi infatti non perdevano dalla partita di Cecina dello scorso 21 dicembre, l’ultima del 2025. Anche in quella occasione la formazione di Vecchi si presentò in condizioni fisiche complesse (erano out Perin e Belli e altri non erano al meglio) ma rimase in partita fino all’ultimo. A Empoli invece la gara fondamentale è durata 5 minuti, quelli che sono serviti ai padroni di casa, incredibilmente motivati dopo il ko assurdo di La Spezia, per sbarazzarsi della tenue resistenza biancoverde. Molli in difesa, irriconoscibili in attacco, pasticcioni nei fondamentali che fin qui erano valsi il primato in solitaria (aggressività, intensità, contropiede, rimbalzi) i ragazzi di Vecchi sono incappati nella classica ‘giornata no’, ovvero quelle in cui tutto va storto.

Le assenze di Cerchiaro, Prosek, Nepi e Pannini possono giustificare solo in parte una gara così negativa come giustamente il tecnico emiliano ha sottolineato nel post gara. Anche perché le rotazioni erano sicuramente risicate (con 8 giocatori) ma anche la stessa Use più o meno ha impiegato lo stesso numero di elementi. Può succedere di perdere una partita nettamente (la prima della stagione) specie contro una buona squadra e per di più in un palazzetto ‘stregato’ vista la lunga serie di ko alla palestra Lazzeri della Mens Sana. L’importante ora è ripartire subito, non sottovalutando Genova, ultima della classe, che arriverà domenica in Viale Sclavo. Da valutare Pannini, sperando di riaverlo a disposizione, e anche Jokic e Bartolozzi, usciti malconci da Empoli. Le condizioni dei due lunghi però non sembrano destare particolari preoccupazioni.

Guido De Leo