MACERATA Un nuovo polo industriale al confine tra Macerata e Corridonia. Il maxi progetto, a distanza di 17 anni dalla partenza del tortuoso iter per la realizzazione della lottizzazione Eureka, sta finalmente per vedere la luce. A spiccare è soprattutto l’investimento di RemaTarlazzi, con sede a Sforzacosta, prima azienda della provincia per vendite e fatturato, come certificato dal rapporto annuale della Fondazione Merloni.

APPROFONDIMENTI

Si tratta di una realtà di riferimento nel panorama italiano della distribuzione di materiale elettrico, tecnologie per l’impiantistica e soluzioni integrate per l’efficienza energetica, l’automazione e la digitalizzazione degli edifici. Ènata nel 2007 dalla fusione di due aziende storiche del settore: Rema Spa di Pesaro (fondata nel 1974) e Tarlazzi Spa di Macerata (fondata nel 1925).

  

La situazione

L’azienda, che fa parte del gruppo Comet, realizzerà un nuovo maxi centro logistico di distribuzione, riferimento per tutto il centro Italia, nel territorio della zona industriale di Corridonia, vicino al fiume Chienti. I tecnici stanno affinando il progetto esecutivo, complesso anche dal punto di vista tecnologico.

Al Suap del Comune dovrà essere chiesto il permesso per la partenza delle opere, ma sullo sfondo c’è anche l’opportunità della Zes, che garantirebbe una velocizzazione delle procedure. Franco Cossiri, presidente di RemaTarlazzi, fissa gli obiettivi: «Cantierizzazione entro quest’anno, inizio dei lavori nel 2027 e nel 2028 l’operatività della struttura. Sono fiducioso, ma bisogna comunque restare con i piedi per terra e attendere lo sviluppo dell’iter. Devo dire che in tutti questi anni ho sempre riscontrato la massima collaborazione da parte di tutti i presidenti di Provincia e i sindaci che si sono succeduti». Il nuovo centro logistico previsto a Corridonia si estenderà per 20mila metri quadrati. A tal proposito Cossiri evidenzia un aspetto: «È un investimento strategico per l’azienda, che intende rafforzare il proprio modello di distribuzione just-in-time, migliorare ulteriormente la copertura territoriale e offrire tempi di consegna più rapidi in tutto il centro Italia. L’intervento si inserisce in una visione industriale di lungo periodo, che prevede il potenziamento dell’intera filiera logistica e commerciale».

Dal punto di vista territoriale questo investimento potrà generare benefici concreti. E il presidente di RemaTarlazzi li evidenzia con orgoglio: «Sviluppo occupazionale diretto e indotto legato all’attività logistica, tecnica, amministrativa e di supporto; valorizzazione dell’area produttiva del comune di Corridonia, attraverso l’insediamento di un operatore industriale stabile e consolidato. E infine effetti positivi sull’indotto locale (trasporti, manutenzioni, servizi, utenze) e sull’immagine del territorio come polo attrattivo per investimenti industriali moderni e sostenibili».

Un edificio green: sul tetto verrà installato un impianto fotovoltaico da due megawatt per garantire sostenibilità e risparmio energetico. Ma quello di Corridonia sarà anche un polo hi-tech. Èprevisto infatti l’utilizzo dell’AutoStore, un sistema di stoccaggio e prelievo automatizzato basato su tecnologia cubica: una delle soluzioni più efficienti al mondo per l’automazione del magazzino. Ma al centro del progetto ci sono le persone.

«In termini occupazionali – sottolinea Cossiri – potrebbero essere inseriti nei prossimi tre anni circa 18 nuovi collaboratori tra logistici, commerciali e tecnici in conseguenza dell’apertura del polo di Corridonia. Allo stesso tempo, con il trasferimento nella nuova struttura, garantiremo condizioni di lavoro più confortevoli anche per i 75 collaboratori impegnati nell’attuale polo di Sforzacosta».