Era arrivato con aspettative da bomber, ma Ciro al Paris Fc non si sblocca. E Kombouaré gli preferisce Krasso…

Alessandro Grandesso

9 marzo – 11:39 – PARIGI

Era stato preceduto dalla reputazione di goleador, comprovata dalle 321 reti in carriera. Di cui 201 in Serie A. E soprattutto con l’idea di fare la differenza anche in Ligue 1, quarto paese calcistico straniero di una lungo percorso da professionista iniziato 18 anni fa sul campo del Bologna, da dove è arrivato a gennaio. Ma per ora Ciro Immobile è ancora a secco e ieri il suo Paris Fc ha ottenuto un punto a Lione, lasciandolo in panchina al fischio d’inizio. 

tempi—  

Insomma, l’innesto dell’italiano non ha ancora portato i frutti sperati. Anche se va detto che le aspettative generate dal suo curriculum erano di per sé troppo pressanti, e non prendevano in conto il fatto che il 36enne ha cambiato Paese, e quindi vita, a metà stagione, rapportandosi a un nuovo calcio, magari meno tattico ma di certo più fisico e impattante. Una svolta del genere richiede un tempo di adattamento, ma di tempo al Paris Fc ce n’è poco. Non tanto perché si tratta dell’altro club della capitale, di proprietà dei miliardari Arnault e dirimpettaio del Psg, ma soprattutto perché a nove giornate dal termine, la salvezza non è ancora una certezza. 

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MECCANISMI—  

Immobile invece è stato prelevato dal Bologna proprio per fornire quei gol che dovrebbero garantire un finale di stagione più tranquillo, per poi costruire con più ambizione gli anni a venire. Magari anche con lui in rosa, vista l’opzione di un anno in più da far valere a giugno. Ma dopo 320′ e cinque presenze, l’italiano non si è ancora sbloccato. Fino a ieri, era sempre partito titolare, anche con il nuovo tecnico Kombouaré che ne apprezza lo spirito combattivo, ma che ieri gli ha comunque preferito il più prosaico Krasso, rinvigorito dal recente cambio in panchina, ma sprecone sotto porta. Immobile è entrato solo al 73′, senza trovare la falla nella retroguardia del Lione, ma come al solito con pochi palloni utili da sfruttare. Insomma, mancano ancora i giusti automatismi e meccanismi per riprendere la via del gol. Nel frattempo, il Pfc è tornato con un punto da Lione, frutto del terzo sigillo consecutivo del mediano Munetsi, arrivato pure lui a gennaio.