di
Andrea Tinti
Dopo il concerto all’Unipol Arena il tour toccherà Colonia, Parigi, Zurigo, Bruxelles, Londra e Manchester
L’hip hop può piacere o meno, ma davanti a dei mostri sacri di questo genere musicale si può solo mostrare ammirazione e rispetto. I Wu-Tang Clan sono la band che ha cambiato le prospettive dell’hip hop più di 30 anni fa. Stasera, domenica 8 marzo, si potranno vedere all’opera all’Unipol Arena nell’unica data italiana inserita in un tour che alla fine avrà toccato tutto il mondo (ore 21, da 93.50 a 126.50 euro). RZA, GZA e Ol’ Dirty Bastard, ai quali si sono uniti Method Man, Raekwon, Ghostface Killah, Inspectah Deck, U-God, Masta Killa e successivamente Cappadonna, sono la crew che dal 1992 ha dato nuova linfa all’hip hop, fin dall’uscita del primo album, «Enter the Wu-Tang (36 Chambers)» del 1993, che metteva in fila ritmi innovativi, le diverse personalità dei nove componenti e testi che andavano a conficcarsi nella metropoli per eccellenza, New York, da dove i Wu-Tang Clan provenivano (Staten Island).
Oltre 40 milioni di copie vendute
La vita nel ghetto e la conseguente sopravvivenza, autoconsapevolezza, fratellanza e unità, misticismo e arti marziali erano le tematiche di un disco che era una sorta di iniziazione spirituale e fisica. Dove la violenza narrata non era una glorificazione della cattiveria ma piuttosto riflessioni sul lottare per sopravvivere.
Da allora hanno pubblicato sette album, che hanno vinto dischi d’oro e di platino, raggiungendo complessivamente oltre 40 milioni di copie vendute. Sono riusciti ad unire la New York anni Novanta con le arti marziali, dando corpo ad un progetto artistico unico nel mondo dell’hip hop. Dopo Bologna il tour toccherà Colonia, Parigi, Zurigo, Bruxelles, Londra e Manchester, per poi spostarsi a Dubai (se le condizioni lo consentiranno) e successivamente in Australia: Brisbane, Melbourne e Sydney.
Brani mai eseguiti dal vivo
RZA ha dichiarato a proposito delle date internazionali del «Wu-Tang Forever: The Final Chamber», perché questa parte di tournée arriva dopo i 27 concerti in nord America: «Continuando ad ampliare il nostro “cypher”, Chamber si sposta da locale a globale». In queste uscite live i fan potranno ascoltare brani mai eseguiti dal vivo, canzoni rare e tutte le super hit. Quelle del primo album ma anche i brani di successo del secondo disco «Wu-Tang Forever» (1997), certificato quattro volte platino, che raggiunse la vetta della classifica britannica e quella di Billboard 200 nella categoria album. Il tour è stato definito dalla rivista «Rolling Stone» come «uno show spettacolare, degno della loro eredità», mentre il «Los Angeles Times» ne ha parlato dicendo: «Una celebrazione storica… con tutta la potenza dell’eccellenza hip-hop».
La scomparsa di Oliver «Power» Grant
Il Wu-Tang Clan arriva in città in un momento in cui sta cercando di assorbire la notizia della scomparsa di Oliver «Power» Grant, figura fondamentale per la band. È stato il produttore esecutivo dei loro lavori discografici, impostando il business miliardario che gravita attorno ai Wu-Tang Clan. Sua l’idea della linea di abbigliamento, la Wu Wear, che da sempre accompagna le uscite musicali e i tour. Fu anche la persona che diede vita ad una raccolta fondi destinata alla pubblicazione del primo singolo, Protect Ya Neck. Amico d’infanzia di RZA, senza di lui i Wu-Tang Clan non ci sarebbero. Invece, eccoli nel loro splendore, entrati di diritto nella storia. L’hip hop può piacere o meno, poco importa al cospetto di questa determinante crew.
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8 marzo 2026
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