di
Paola Stroppiana

Nato a Messina il 7 marzo 1678, arrivò nel neonato Regno di Sardegna per firmare capolavori epocali tra cui la Basilica di Superga, la Palazzina di Stupinigi, lo scalone di Palazzo Madama e la Scala a Forbice di Palazzo Reale

Oggi si ricorda la nascita del grande architetto Filippo Juvarra, nato a Messina il 7 marzo 1678 e morto a Madrid il 31 gennaio 1736. Fu uno dei più importanti architetti del tardo barocco europeo e l’artista che più contribuì a dare a Torino l’aspetto monumentale che ancora oggi conosciamo.

A lui si attribuisce il celebre motto “Chi poco vede, niente pensa», una frase che riflette perfettamente la sua idea di architettura: osservare la realtà, il paesaggio e i modelli del passato, imprescindibile punto di partenza per creare edifici nuovi e grandiosi.



















































Superga

Juvarra arrivò a Torino nel 1714, chiamato dal sovrano Vittorio Amedeo II, e divenne presto primo architetto di corte. In circa vent’anni di attività trasformò profondamente la capitale sabauda, progettando chiese, palazzi e residenze reali che dovevano esprimere il prestigio della monarchia.
Tra le sue opere più celebri spicca la Basilica di Superga, costruita su committenza del re sabaudo in ricordo della vittoria sui francesi del 1706: una chiesa monumentale con una grande cupola e un maestoso portico classico, diventata uno dei simboli di Torino. 

Buon compleanno Juvarra, l'architetto che ha reso grande Torino. Grande osservatore dal motto «Chi poco vede, niente pensa»

Stupinigi, Rivoli, Venaria

Un altro capolavoro è la Palazzina di caccia di Stupinigi, residenza destinata alle battute di caccia dei Savoia, famosa per il grande salone centrale ellittico.
Nel centro della città Juvarra realizzò numerose opere, tra le quali lo scenografico avancorpo e lo scalone monumentale di Palazzo Madama; nel Palazzo Reale di Torino progettò la raffinata Scala delle Forbici con un impianto architettonico detto “a tenaglia” e diversi interventi negli spazi di
rappresentanza. Lavorò inoltre a progetti per il Castello di Rivoli, alla Villa della Regina e alla Reggia di Venaria, contribuendo alla definizione dell’intero sistema delle residenze sabaude.

Buon compleanno Juvarra, l'architetto che ha reso grande Torino. Grande osservatore dal motto «Chi poco vede, niente pensa»

In Spagna

Negli ultimi anni della sua vita la fama raggiunta a Torino lo portò nelle grandi corti europee. Nel 1735 fu chiamato a Madrid dal re di Spagna Filippo V di Spagna, che gli affidò il progetto del nuovo Palazzo Reale di Madrid, dopo l’incendio dell’antico Alcázar. Juvarra iniziò a lavorare al grandioso progetto, ma morì improvvisamente nel 1736, prima di vederlo realizzato.


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7 marzo 2026 ( modifica il 7 marzo 2026 | 15:56)