TORINO – Anche sommando tutti gli spettatori presenti nelle ultime tre partite in casa, contro Lecce, Bologna e Lazio, non si arriverebbe a riempire lo stadio, ma resterebbero ampi, amplissimi vuoti (la capienza del Grande Torino è di poco meno di 28 mila posti). Si contano sulle dita di una mano le presenze (in migliaia) in una singola partita, nell’ultimo mese e mezzo: e contro i pugliesi, oltretutto, il settore ospiti era quasi esaurito. Lo sciopero del tifo deciso a fine gennaio da tutti i gruppi organizzati della Maratona ha fatto subito… colpo, coinvolgendo anche la Primavera (entrambe le Curve sono sempre rimaste vuote) e altre migliaia di persone (assenti) tra le Tribune e i Distinti, sia considerando gli abbonati sia quanti erano soliti acquistare biglietti per singole partite.
“Cairo ha davvero superato il limite”
Nei giorni scorsi, poi, avevamo narrato su queste colonne le ultime decisioni della Maratona, dopo le ulteriori riunioni dei gruppi organizzati, Ultras in testa: avanti con lo sciopero del tifo in casa (non in trasferta, dove valgono “regole” tifose diverse) fino alla fine del campionato, con probabilmente unica eccezione all’ultima giornata, il derby, quando peseranno particolari codici di Curva. Venerdì prossimo contro il Parma, e poi nelle successive partite casalinghe (contro Verona, Inter e Sassuolo), la Maratona resterà vuota. E così sarà anche per la curva Primavera, “abitata” dai Torino Hooligans. «Al momento la decisione è questa e si andrà avanti così sino a maggio», hanno annunciato i gruppi della Maratona nei giorni precedenti alla sconfitta del Torino a Napoli e dopo i vani tentativi di D’Aversa (durante il confronto con gli Ultras al Fila) di far cambiare idea ai tifosi (il succo: «mister, lei è appena arrivato, ma noi siamo sempre qui e dopo 21 anni non ne possiamo più, Cairo ha davvero superato il limite»).
Toro, mozione di sentimenti per riportare il tifo allo stadio
Nei giorni scorsi anche il Torino ha battuto un colpo. Ma a tavolino, non sul prato del Maradona. Email inviata a tanti, ma non a tutti: «Venerdì affronteremo il Parma in un altro match dove saranno in palio punti pesanti. Per questo abbiamo attivato un’opportunità esclusiva riservata ai soli abbonati presenti allo stadio come te. Con il numero della tua tessera puoi acquistare fino a 4 biglietti al prezzo simbolico di 5 euro ciascuno», eccetera eccetera. Una mozione dei sentimenti, un lungo messaggio inoltrato dal Torino solo a quegli abbonati che erano presenti ad almeno una delle tre partite casalinghe in cui si è registrato lo sciopero del tifo. Con l’identificazione dei presenti attraverso i tornelli di accesso, il club ha potuto confezionare questa lista particolare di abbonati, ristretta, cui offrire la possibilità di acquistare fino a 4 biglietti scontati.
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