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Redazione online
La nuova presidente dell’Ucei: «Casi di antisemitismo aumentati del 400%, si è passati da atti digitali ad aggressioni materiali»
«In Italia noi come ebrei non viviamo bene. O meglio, viviamo bene grazie alle forze dell’ordine. Le scuole sono piantonate con grate alle finestre, gli studenti se devono uscire devono farlo scortati e così dall’asilo alle università hanno grossi problemi anche nella propria manifestazione dell’ebraismo. Per non parlare dei rappresentanti» delle comunità, «che devono andare in giro scortati. Non é una situazione tranquilla». Lo ha detto la nuova presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Livia Ottolenghi in una conferenza stampa a Roma.
«É una situazione preoccupante con risvolti imprevedibili che tutti temiamo. – ha proseguito – Oggi sono stata al Quirinale per le celebrazioni della giornata internazionale della donna, sui diritti non dobbiamo mai rinunciare, soprattutto nell’ambito di chi si pone di fronte a un regime che di questi diritti ha fatto carta straccia». «Come Unione abbiamo aderito a una manifestazione in supporto del popolo iraniano – continua – contro un regime che ha ucciso migliaia di persone in due giorni».
Ottolenghi ha parlato anche della legge sull’antisemitismo. oggetto di un disegno di legge. «Il disegno di legge sull’antisemitismo é una legge importante, siamo molto soddisfatti della sua approvazione perché riteniamo che risponda a una esigenza vera. I dati sono molto preoccupanti: dal 2022 abbiamo avuto un incremento del 400% di antisemitismo nel nostro Paese, nell’ultimo anno del 200% di atti materiali contro cose e persone». «Si é passati da un contesto solo digitale a uno materiale, due ragazzi sono stati mandati in ospedale una settimana fa a Milano perché ebrei e questa notte é andata a fuoco una sinagoga a Liegi».
9 marzo 2026 ( modifica il 9 marzo 2026 | 16:44)
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