Milano, 9 marzo 2026 – Il derby è biancorosso. Una partita punto a punto per 40 minuti e alla fine, di un soffio, la vince l’Olimpia Milano, contro Cantù, per 88-86. Per i biancorossi, che raggiungono Brescia in classifica al 2° posto (seppur con una gara in più) è Pippo Ricci a tirar fuori la partita della vita, da vero capitano con la sua miglior prestazione dell’anno segnando 22 punti tirando 6/10 da 3, mentre al suo fianco brilla ancora Bolmaro con 14 punti in 24’ e un’energia straripante lungo tutta la partita, mentre LedDay gioca un gran primo tempo chiudendo con 14 punti.  

Leandro Bolmaro e Marko Guduric

Leandro Bolmaro e Marko Guduric

Nel segno di Oumar Ballo 

La partenza è tutta marchiata Oumar Ballo che fa la differenza sotto le plance con la sua fisicità con ben 10 punti già segnati dopo 3’30” (7-13). Sono due triple filate di LeDay che accendono la fiammella dell’Olimpia (15-16), mentre una schiacciata di Brooks porta l’EA7 avanti 17-16 un attimo dopo. Il parziale diventa corposo e Milano avanza 26-16 ancora con LeDay che ne piazza altri 5 di fila. Il break diventa di 26-7 da quando Milano accende il motore. È il nuovo acquisto Fevrier che ridà smalto ai brianzoli con 5 punti consecutivi per il 37-31, mentre l’Olimpia si disconnette come troppo spesso le succede e così Basile deposita il 41-39 al 17’. Il timeout di Poeta risveglia gli animi e quanto meno i biancorossi riprendono quota con un paio di slanci di Bolmaro (47-41 al 20’). 

Un'azione di gioco di Giampaolo Ricci

Un’azione di gioco di Giampaolo Ricci

 

Si riparte con Nebo 

Ci pensa l’intervallo a spegnere la luce, mentre Sneed si ripresenta con due triple che impattano la gara a quota 47. Poi Cantù mette anche la testa avanti quando Green plana in mezzo all’area per piazzare il 53-54 al 25’ . Con l’energia di Brooks l’Armani risale la china (61-57), ma Cantù rimane attaccata al treno con De Nicolao e Green (63-63 al 29’). A inizio ripresa Milano riparte con Nebo che sotto canestro corregge un paio di tiri per il 75-70 al 34’, ma Ballo risponde con la stessa moneta riportando i biancoblu ancora a un passo un minuto dopo (75-74).  

Armoni Brooks, classe 1998

Armoni Brooks, classe 1998

Addio PalaLido 

Diventa una battaglia a suon di triple, il punteggio si alza vertiginosamente, Ricci e Bolmaro ne piazzano tre di fila per l’86-82, ma Cantù è ancora lì a -1’ con Ballo (86-84) Guduric fa 2/2 a -41” 88-84, Bortolani accorcia (88-86). Il finale è da brividi, Milano sbaglia il colpo del ko due volte, Cantù ha ancora 4 secondi, corre tutto il campo, la parabola del tiro di Green sembra durare una vita, si spegne sul ferro, il derby lo vince Milano. È stata l’ultima partita di campionato al PalaLido: da domenica 22 marzo i biancorossi ritornano a giocare al Forum (lo faranno contro Sassari), mentre venerdì 13 saranno impegnati nel palazzetto cittadino contro il Maccabi Tel Aviv in Eurolega.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ 88-86 33-20; 47-41; 66-63 MILANO: Mannion, Ceccato ne, Tonut, Bolmaro 15, Brooks 6, LeDay 14, Ricci 22, Costagliola ne, Guduric 6, Diop ne, Shields 6, Nebo 9. All. Poeta CANTÙ’: Chiozza 5, Moraschini 3, De Nicolao 8, Ballo 21, Bortolani 9, Molteni ne, Sneed 15, Basile 2, Fevrier 7, Green 18, Acunzo ne, Okeke 1. All. De Raffaele