di
Andrea Rinaldi

«Ferretti International Holding non agisce unilateralmente per impartire direttive o porre vincoli al management», dicono i cinesi. Per Kepler Cheuvreux «un nuovo cda senza i cinesi potrà liberare valore»

Mentre Kkcg Maritime, il gruppo che fa riferimento a Karel Komarek, si prepara a lanciare l’opa il 16 marzo per salire dal 14,5% al 29,9%, i soci cinesi di Ferretti continuano ad acquistare piccoli pacchetti sul mercato e al 6 marzo, in base alle dichiarazioni rese alla Borsa di Hong Kong, la quota di Ferretti International Holding (Weichai) è salita al 39,2572%. A Piazza Affari poi il titolo Ferretti è già ben oltre i 3,5 euro offerti dal gruppo ceco e scambia a 3,67 euro (oggi in calo dell’1,4%, in linea con il Ftse All Share che cede poco più dell’1%).

«Investitore strategico»

La resa dei conti arriverà probabilmente il 14 maggio, all’assemblea per il rinnovo del cda, intanto però Ferretti International Holding replicare ad alcuni commenti di analisti, come quelli di Kepler Cheuvreux, ribadendo il suo «impegno per la crescita di Ferretti Group». I cinesi ricordano di essere entrati come «investitore strategico di lungo termine dal 2012, quando la società era sull’orlo dell’insolvenza con ricavi pari a circa 300 milioni e perdite significative» e di aver «effettuato, complessivamente, investimenti per circa 470 milioni».



















































La tesi di Kepler Cheuvreux

Secondo Kepler Cheuvreux, l’elezione di un nuovo consiglio di amministrazione, non più controllato da Weichai potrebbe consentire al gruppo degli yacht di essere più proattivo nel perseguire opportunità di creazione di valore. Gli analisti scrivono che l’offerta pubblica di Komarek si svolgerà dal 16 marzo al 13 aprile (salvo proroghe) e le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione dovranno essere presentate entro il 19 aprile. «Sebbene riteniamo che le possibilità che l’offerta abbia successo alle condizioni attuali siano scarse (il prezzo offerto, 3,5 euro per azione, è inferiore al prezzo di mercato), comprendiamo che diversi azionisti potrebbero sostenere l’imprenditore ceco e, alla fine, superare Weichai, che continua ad acquistare azioni (quota in aumento dal 37,5% a oltre il 39%) – si legge nella ricerca -. Un nuovo consiglio di amministrazione non più controllato da Weichai potrebbe rilanciare una serie di iniziative (come M&A, riacquisti di azioni proprie) sospese negli ultimi anni».

La risposta di Weichai

Ferretti International Holding, la società che fa capo a Weichai, ha risposto che «in qualità di azionista, esercita i propri diritti attraverso gli opportuni canali di governance societaria. Ferretti International Holding non agisce unilateralmente per impartire direttive o porre vincoli al management della Società e qualsiasi indicazione contraria rappresenta in modo distorto la struttura di governance di una società che è quotata in Borsa».

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9 marzo 2026 ( modifica il 9 marzo 2026 | 16:59)