Pesaro, 10 marzo 2026 – Dall’inchiesta giornalistica alle verifiche dei carabinieri del Nas. Il caso della dieta dimagrante accompagnata da psicofarmaci e ormoni tiroidei, raccontato nei giorni scorsi dal Carlino, è ora all’attenzione del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Ancona, coordinato dal comandante Alfredo Russo. Ieri la cronista del quotidiano Antonella Marchionni, autrice degli articoli pubblicati sul caso, è stata ascoltata per tre ore da due militari del Nas per sommarie informazioni sui fatti. L’audizione rientra nelle attività preliminari di verifica avviate dopo la pubblicazione dell’inchiesta.
Quali sono i farmaci prescritti nella dieta choc
Negli articoli la giornalista aveva raccontato in prima persona la visita effettuata in un centro medico privato di Pesaro per una dieta dimagrante. Dal colloquio erano emerse, oltre al regime alimentare ipocalorico, anche alcune prescrizioni farmacologiche. Tra i farmaci indicati comparivano fluoxetina (il principio attivo del Prozac) e alprazolam (Xanax), oltre a un diuretico e a un preparato galenico a base di ormoni tiroidei. Quest’ultimo, secondo quanto riferito durante la visita, avrebbe dovuto contribuire ad accelerare il metabolismo. Il medico lo aveva descritto come “la Ferrari che la farà dimagrire”. Poi sulle nostre pagine è stato pubblicato anche il documento con il piano dietetico consegnato nel corso della visita. Nel foglio, accanto allo schema alimentare, compare infatti una sezione dedicata alla “terapia farmacologica – posologia”, nella quale sono indicati i medicinali e le modalità di assunzione distribuite nell’arco della giornata. Il piano alimentare prevede uno schema ipocalorico con latte, caffè e fette biscottate a colazione, una porzione di carboidrati a pranzo accompagnata da verdure e frutta e una cena prevalentemente a base di verdure con piccole quantità di carne magra o pesce, affiancato però da una serie di indicazioni farmacologiche con più assunzioni giornaliere dei farmaci indicati nella posologia.
L’allarme dei medici: mix pericoloso
Il caso ha acceso il dibattito anche tra i professionisti della sanità. E’ intervenuto il presidente dell’Ordine dei medici di Pesaro e Urbino, Paolo Maria Battistini, che ha richiamato i principi del codice di deontologia medica. Battistini ha ricordato come l’utilizzo di antidepressivi o ansiolitici con finalità dimagranti, in assenza di specifiche indicazioni cliniche, non trovi riscontro nelle evidenze scientifiche disponibili. Sulla vicenda è intervenuto anche il professor Giorgio Calabrese, docente universitario, ricercatore, consulente scientifico del Ministero della Salute e volto noto di trasmissioni televisive, considerato uno dei maggiori esperti mondiali in materia di diete e nutrizione. Secondo Calabrese il mix di psicofarmaci e ormoni tiroidei prescritto non solo è inutile ma è soprattutto pericoloso.
Cosa stanno facendo i carabinieri del Nas
Alla luce degli elementi emersi dagli articoli, i carabinieri del Nas hanno quindi avviato accertamenti preliminari per ricostruire la vicenda. L’audizione della giornalista rientra nell’attività di raccolta delle informazioni utili alle verifiche in corso.