di
Simona Marchetti

La notizia della scomparsa di Joseph Ellis-Stevenson è stata data dalla famiglia alla BBC, ma non si conoscono altri dettagli, anche se pare che l’artista si trovasse in Gambia al momento del decesso

Pilastro della scena Grime britannica, ma conosciuto anche per collaborazioni importanti con artisti del calibro di Ed Sheeran, il rapper Dot Rotten è morto all’età di 37 anni, come confermato dalla famiglia alla BBC, che però non fornisce altri dettagli sulle cause del decesso, salvo riferire che secondo alcuni siti online l’artista si trovasse in Gambia al momento della scomparsa. Nato Joseph Ellis-Stevenson, aveva iniziato a rappare all’età di sette anni, componendo la sua prima musica su un computer Atari e nel 2007 aveva pubblicato il suo primo mixtape, “This Is the Beginning” con il nome di Young Dot. Pseuodnimo che l’anno successivo però cambierà in Dot Rotten (acronimo di “Dirty on Tracks, Righteous Opinions Told to Educate Nubians”, in omaggio al personaggio di Dot Cotton della serie tv “EastEnders”) e che verrà poi sostituto da altri nel corso della sua vita (Zeph Ellis, Three-Six, The Spirit, Big Dotti e Terror Child), salvo però riprenderlo poco prima di morire per lanciare il singolo “Psalms For Praize”. 

Sempre al 2008 risale la serie di sei mixtape “Rotten Riddims”, che gli permise di diventare un punto di riferimento del Grime e di ottenere un contratto con la Mercury Records, a cui seguirono le apparizioni come ospite in “Goodbye to You” di Ed Sheeran, “Speeding By” di Mz Bratt e “Dub on the Track” di Cher Lloyd, oltre che nel singolo benefico “Children In Need” di Gary Barlow nel 2011. Il successo commerciale è arrivato nel 2012 con il singolo “Overload”, che raggiunse la Top 20 britannica e che il rapper rivelò fosse stato ispirato dalla sua esperienza con una grave depressione, ma in quello stesso periodo iniziò anche la sua faida con “il re del grime”, Wiley, che lo porterà poi a scontrarsi con altri cantanti come P Money, JME e Stormzy. Chiuso in maniera burrascosa il contratto con la Mercury, il rapper ha pubblicato una serie di album indipendenti (fra cui il settimo volume di “Rotten Riddims”), anche se negli ultimi anni aveva preferito dedicarsi alla produzione, collaborando con artisti come Headie One, D-Block Europe e Nines.



















































10 marzo 2026