A Barengo è nato un progetto fotografico che prova a raccontare il paese in un modo semplice: partendo dalle persone. Si chiama “I volti di Barengo” ed è un’iniziativa di fotografia documentaria che raccoglie ritratti e storie di chi vive e lavora nel piccolo centro del Novarese.
L’autore delle immagini è Gioele Iod, giovane fotografo e videomaker barenghese da poco maggiorenne. Il suo progetto nasce dall’idea di costruire una narrazione visiva della comunità locale: volti, mani, gesti quotidiani e ambienti di lavoro diventano così gli elementi attraverso cui raccontare la vita del paese.
Iod non è nuovo a questo tipo di lavoro. Negli ultimi anni è diventato una presenza costante nella documentazione degli eventi locali, collaborando come fotografo con la Pro Loco di Barengo. Nel 2025 ha firmato, tra le altre cose, due video che raccontano momenti significativi per la comunità.
Il primo è quello dedicato al raduno delle Fiat 500 del 14 luglio 2025, organizzato per l’inaugurazione del monumento del Fiat 500 Club Italia – Novara Laghi e del nuovo piazzale accanto al municipio. Il secondo è il racconto della seconda edizione di Barengo diVino, l’evento enogastronomico del 20 settembre 2025, in cui il videomaker ha documentato l’atmosfera della serata tra degustazioni, incontri e brindisi.
“I volti di Barengo” si sviluppa soprattutto attraverso fotografie in bianco e nero, una scelta stilistica che mette in risalto l’essenzialità dei ritratti e la dimensione più intima delle immagini. L’attenzione è rivolta alle persone e alle attività che caratterizzano la vita quotidiana del paese: lavori, tradizioni, passioni e gesti che spesso passano inosservati ma che definiscono l’identità di una comunità.
Le fotografie vengono pubblicate sulla pagina Instagram dedicata al progetto, che nel tempo sta diventando una sorta di archivio visivo della comunità. Ogni scatto aggiunge un frammento a questo racconto collettivo: una serie di storie brevi che, messe insieme, restituiscono l’immagine di un paese e dei suoi abitanti.
Il progetto è ancora aperto e in continua evoluzione. Nuovi ritratti continueranno ad aggiungersi alla raccolta, con l’idea di costruire nel tempo un mosaico umano di Barengo.
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