Roma, 11 marzo 2026 – Non si placa la battaglia nei cieli del Medio Oriente. L’Iran ha fatto sapere di aver lanciato “attacchi su larga scala”. Le contraeree di Arabia Saudita, Emirati e Kuwait sono entrate in azione per abbattere missili sul Golfo. Droni sono caduti vicino all’aeroporto di Dubai, facendo 4 feriti, mentre la Marina inglese comunica che due navi cargo sono state colpite nello Stretto di Hormuz, lungo la costa emiratina. Forti esplosioni anche in Bahrein, dove è stato evacuato l’aeroporto. Missili intercettati sopra Israele. “Colpiremo le banche e i centri economici di Israele e Usa”, minaccia il regime di Teheran, che annuncia anche il forfait dell’Iran ai mondiali di calcio.
Intanto raid israeliani colpiscono in Iran in Libano: nuove operazioni sulla periferia sud di Beirut mentre un attacco mirato centra un edificio residenziale nel cuore della capitale libanese. Il ministro di Tel Aviv Katz: “La guerra continua senza limiti di tempo”. Tace ancora Mojtaba Khamenei, designato alla successione del padre in Iran. Secondo il figlio del presidente Pezeshkian è ferito ma salvo.
Notizie in diretta
13:20
Pasdaran: asset colossi tecnologici Usa della regione “obiettivi legittimi”
L’esercito iraniano, tramite l’agenzia di stampa Tasnim, ha definito “obiettivi legittimi” uffici e asset delle principali aziende tecnologiche americane presenti nella regione. Nella lista Google, Microsoft, Palantir, Ibm, Nvidia, Oracle e Amazon. “Con l’espansione della guerra regionale in una guerra infrastrutturale, la portata degli obiettivi legittimi dell’Iran si sta gradualmente ampliando”, ha scritto Tasnim.
13:07
La fregata Martinengo riunita a gruppo navale per difesa di Cipro
La fregata italiana “Federico Martinengo” e a fregata spagnola Cristobal Colon si sono riunite al gruppo aeronavale della portaerei francese Charles de Gaulle nell’ambito di una missione difensiva per Cipro. Lo ha annunciato il French Carrier Strike Group.

La fregata italiana “Federico Martinengo
13:05
Iran: obiettivi legittimi le navi di Usa e Israele che attraversano lo Stretto di Hormuz
I pasdaran hanno dichiarato “obiettivi legittimi” le navi appartenenti agli Stati Uniti, a Israele o ai loro alleati che attraversino lo strategico Stretto di Hormuz. “Qualsiasi nave il cui carico di petrolio o la nave stessa appartenga agli Stati Uniti, al regime sionista o ai loro alleati ostili sarà considerata un obiettivo legittimo”, ha dichiarato il portavoce del Comando centrale, Khatam al Anbiya, sulla televisione di Stato.
12:30
Katz: “La guerra continua senza limiti di tempo”
Israele ritiene che il presidente Usa Donald Trump “non sia vicino” a ordinare la fine della guerra con l’Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Reuters citando due fonti ufficiali israeliane. L’operazione guidata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal primo ministro Benjamin Netanyahu “continuerà senza limiti di tempo, finché non raggiungeremo tutti gli obiettivi e non vinceremo la campagna”, afferma intanto il ministro della Difesa Katz.
12:24
Forti esplosioni in Bahrein
Forti esplosioni sono state udite in Bahrein. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Mehr.
12:09
L’Iran: “Non parteciperemo ai mondiali di calcio negli Usa”
Il ministro dello Sport iraniano esclude la partecipazione del suo Paese ai Mondiali di calcio negli Usa. Lo riporta la Faz, in un articolo sulla posizione di Donald Trump, che assicura che la squadra potrà partecipare. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha affermato il ministro Ahmad Donjamali in tv, sottolineando le “misure malvagie intraprese contro l’Iran”: “Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”. “Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”.
12:05
Allarme missili in Israele, sirene a Tel Aviv e nel Nord
Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l’ANSA sul posto. Le sirene stanno suonando anche nel nord del Paese.
12:03
Pasdaran rivendicano attacchi alle basi Usa in Kuwait e Bahrein
I Guardiani della Rivoluzione iraniani (Irgc) hanno rivendicato attacchi contro forze statunitensi presenti in Kuwait e Bahrein. In un comunicato, l’Irgc ha affermato di aver colpito in Kuwait la base elicotteri di al-Udairi, la base navale Mohammed al-Ahmad e la base aerea Ali al-Salem. Nella dichiarazione, le Guardie rivoluzionarie hanno inoltre sostenuto di aver attaccato con missili e droni una base navale in Bahrein che ospita truppe statunitensi.
11:58
Bahrein evacua l’aeroporto
Il governo del Bahrein ha deciso di evacuare l’aeroporto di Manama e ha trasferito alcuni dei suoi aerei all’estero. Lo hanno riferito i media iraniani.
11:13
Violenta esplosione a Dubai, due droni vicino aeroporto
Violenta esplosione a Dubai, due droni vicino aeroporto
11:12
A Tehran i funerali dei vertici iranini uccisi
E’ iniziata sulle note dell’inno nazionale la cerimonia funebre a Teheran per i vertici militari iraniani uccisi nei primi giorni della guerra. A quanto riferiscono i media iraniani, una folla si e’ riunita in piazza Enqelab per ricordare, tra gli altri, il capo di Stato maggiore Seyed Abdolrahim Mousavi, il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour, il segretario del Consiglio di difesa Ali Shamkhani e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.
10:08
Il Papa: “Molti bambini tra le vittime, vicino al popolo libanese”
“Continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti bambini innocenti”. Lo ha detto il Papa al termine dell’udienza generale. “Sono vicino a tutto il popolo di libanese in questo momento di grave prova”, ha aggiunto ricordando l’uccisione del parroco di Qlayaa, padre Pierre El Rahi (oggi saranno celebrati i funerali). I villaggi cristiani del sud del Libano, ha sottolineato il Pontefice, “in questi giorni stanno vivendo ancora una volta il dramma della guerra”. “In arabo ‘al-Rahi’ significa pastore e padre Pierre è stato un vero pastore che è rimasto sempre accanto al suo popolo con l’amore e il sacrificio di Gesù buon pastore. Non appena sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli”.
09:09
G7: sì all’uso di riserve energetiche
I paesi del G7 sono “pronti ad adottare tutte le misure necessarie” in coordinamento con i membri dell’Agenzia Internazionale dell’Energia per assicurare la sicurezza del mercato petrolifero e “in linea di principio sosteniamo l’attuazione di misure proattive per affrontare la situazione, incluso l’utilizzo di riserve strategiche”. E’ quanto si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine della riunione dei ministri dell’energia del G7.
09:08
Idf rafforza trasferisce forze al confine col Libano
Il Capo di Stato Maggiore israeliano Eyal Zamir ha ordinato il trasferimento di forze della Brigata Golani dal Comando Sud al Comando Nord, per rafforzare le truppe dispiegate al confine con il Libano. Lo comunica il portavoce dell’Idf.
08:54
Meloni: “Attacco di Usa e Israele fuori dal diritto internazionale. Italia non entrerà nel conflitto”
“Si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal diritto internazionale, lì dobbiamo collocare l’intervento di Usa e Israele. Voglio dirlo a scanso di equivoci, un attacco al quale l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni in aula al Senato in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
Approfondisci:
08:52
Iran: colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele
“Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione”. Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. “Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure”, ha avvertito il comando, aggiungendo: “La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche”.
08:33
Esercito Teheran ai ‘vicini’: “Rivelateci i nascondigli dei sionisti-americani”
L’Iran ha chiesto ai paesi della regione e ai musulmani di rivelare i nascondigli “sionisti-americani”. La richiesta arriva dal generale Abolfazl Shekarchi, portavoce senior delle forze armate iraniane, che ha promesso ritorsioni contro Stati Uniti e Israele per i loro “crimini spudorati e brutali”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Defapress. Shekarchi ha invitato i paesi della regione a rivelare dove si nascondono le forze nemiche, per ridurre al minimo i danni ai civili. “Chiedo ai musulmani della regione e ai paesi della regione di indicarci i nascondigli delle forze sioniste americane, affinché possiamo colpire con precisione coloro che hanno usato la popolazione della regione come scudi umani”, ha dichiarato il portavoce delle forze armate iraniane. Shekarchi ha affermato che l’esercito statunitense e israeliano sta uccidendo persone comuni, donne e bambini per “disperazione e incapacità di affrontare le forze armate”.
08:16
Idf: “Completato attacco in Libano”
L’esercito israeliano ha affermato di aver completato una “nuova ondata di attacchi” contro Dahiyeh, sobborgo a sud di Beirut storica roccaforte della milizia sciita Hezbollah. Lo hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane (Idf). “Questa mattina, le Idf hanno completato una nuova ondata di attacchi a Dahiyeh, Beirut, contro i centri di comando di Hezbollah e le strutture in cui l’organizzazione immagazzinava armi”, ha specificato il comunicato militare. Le Idf hanno anche riferito di aver attaccato martedì un centro di comando di Hezbollah nella zona di Tiro (sud). La campagna di bombardamenti israeliana contro il Libano ha già provocato quasi 500 morti e oltre 1.300 feriti, causando lo sfollamento di oltre 700mila persone all’interno del Paese.

Fiamme a Beirut, dopo un attacco delle forze israeliane (Afp)
08:11
Droni vicino all’aeroporto di Dubai, 4 feriti
Quattro persone sono rimaste ferite a causa di due droni che sono caduti nei pressi dell’aeroporto internazionale di Dubai. Lo ha reso noto l’ufficio del governo di Dubai per i rapporti con i media. Nel post condiviso su ‘X’ si precisa che le due persone coinvolte sono un cittadino indiano, che ha riportato ferite moderate, due cittadini del Ghana e uno del Bangladesh con ferite lievi. ”Il traffico aereo sta procedendo normalmente”, prosegue il post. Non è immediatamente chiara l’entità dei danni subiti dallo scalo aereo.
07:05
Pezeshkian jr: Mojtaba Khamenei ferito ma salvo
Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid. Yousef Pezeshkian ha scritto sul suo canale Telegram: “Ho saputo dell’infortunio del leader e ho contattato alcuni amici che avevano contatti e mi hanno detto che sta bene e che non ci sono problemi”. Sebbene le autorità abbiano mantenuto il silenzio sulla questione e non abbiano rilasciato alcuna dichiarazione sul motivo per cui non abbia tenuto alcun discorso, come è consuetudine, dopo la sua elezione a leader alcuni giorni fa, notizie non ufficiali circolate sui social media negli ultimi giorni hanno affermato che Khamenei è stato ricoverato al Sina Hospital, con gravi ferite alla gamba e all’addome, dopo essere stato preso di mira insieme alla sua famiglia durante gli attacchi USA-Israele del 28 febbraio, durante i quali suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e alcuni membri della famiglia sono stati uccisi.
06:59
Colpite due navi cargo nello Stretto di Hormuz
Un proiettile sconosciuto ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, lungo la costa di Dubai, provocando un incendio e costringendo l’equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un’agenzia per la sicurezza marittima britannica. E’ la seconda nel giro di due ore. In precedenza anche un’altra nave portacontainer nei pressi dello Stretto di Hormuz era stata bersagliata a 46 km (25 miglia nautiche) dalla costa degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dal monitoraggio marittimo del Regno Unito, citato dalla Bbc. Il comandante della nave aveva dichiarato che la nave era stata danneggiata, ma tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi, secondo l’UK Maritime Trade Operations. Non si conoscono dettagli sull’entità dei danni e le autorità britanniche stanno indagando sull’incidente.
05:30
Attacco Idf nel centro di Beirut, centrato un palazzo
Un attacco aereo israeliano ha colpito il centro di Beirut, in Libano, per la seconda volta dall’inizio della guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale libanese. Secondo la National News Agency, “il nemico ha preso di mira un appartamento nel quartiere di Aisha Bakkar”, nel cuore della città. “I missili sono stati lanciati contro uno degli edifici a più piani, dove è scoppiato l’incendio”, ricostruisce una fonte riportata dalla Tass. “Molto probabilmente, lo scopo del raid aereo era eliminare un membro della leadership di Hezbollah”, aggiunge. Camion dei pompieri e ambulanze si stanno dirigendo verso il luogo dell’attentato. Gli abitanti del quartiere non sono stati evacuati in anticipo. Aishat Bakkar ospita ora numerosi rifugiati che si sono trasferiti dal Libano meridionale dopo l’inizio dell’escalation militare.
04:02
Droni e missili su Arabia Saudita, Emirati e Kuwait
Le autorità di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno riferito di aver intercettato attacchi con droni e missili provenienti dall’Iran. Il ministero della Difesa saudita ha indicato in diversi post su X che un’ondata stava prendendo di mira impianti petroliferi, una base militare e altre localita’ del Paese. “Sei missili balistici lanciati verso la base aerea di Prince Sultan sono stati intercettati e distrutti”, si legge in uno dei messaggi. Riad ha inoltre abbattuto droni diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah e la regione di Al-Kharj. Gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che i loro sistemi di difesa “stanno rispondendo a una minaccia missilistica”, in una serie di messaggi pubblicati su X dall’Autorità Nazionale per la Gestione delle Emergenze e delle Crisi. “Il ministero della Difesa conferma che i suoni rilevati in varie parti del Paese sono dovuti ai sistemi di difesa aerea che intercettano missili balistici e ai caccia che intercettano droni e altri velivoli”, prosegue il comunicato, che identifica l’Iran come aggressore. L’esercito kuwaitiano ha infine riferito che i suoi sistemi di difesa aerea hanno rilevato “cinque droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del Paese”. “Quattro sono stati attaccati e distrutti, e uno si e’ schiantato fuori dalla zona di minaccia”, si legge in un comunicato.
02:20
Arabia Saudita: abbattuti 6 missili iraniani
“Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan”. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa in una nota, come riportato dalla Tass.
01:03
Teheran: “Lanciati attacchi su larga scala contro obiettivi Usa e Israele”
L’Iran afferma di aver effettuato attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Lo riporta Afp che cita come fonti media statali iraniani.
