di
Enea Conti
Nella piccola repubblica il prezzo al litro della benzina ora varia tra 1,55 centesimi e 1,67 centesimi, circa 30 in meno dell’offerta delle pompe di carburante italiane
Sale il prezzo di benzina e diesel in Italia con punte che sfiorano o nel caso del diesel superano anche i due euro al litro. E puntualmente a San Marino i benzinai vengono presi d’assalto dagli automobilisti italiani, in gran parte riminesi, e finiscono per fare affari. Oltre confine, basta fermarsi nei distributori «dirimpettai» alla strada consolare che porta da Rimini al Titano in meno di venti minuti nei castelli di Dogana e Serravalle per rendersi conto che lo sconto è servito: al 10 marzo il prezzo al litro della benzina varia tra 1,55 centesimi e 1,67 centesimi, circa 30 in meno dell’offerta delle pompe di carburante italiane.
Diesel invariato
Diverso il discorso per il diesel, che solo per pochi giorni dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran è rimasto invariato ad un prezzo simile a quello della benzina. Da inizio settimana, come denunciato dalle associazioni dei consumatori è lievitato anche nella piccola Repubblica sfiorando 1,95 centesimi. Il rialzo e dovuto come è facile immagginare alla domanda superiore di gasolio. Eppure nei distributori sammarinesi si vedono tante targhe italiane, e spesso la sosta non è utile solo a riempire il serbatoio fino all’orlo risparmiando anche 20 euro rispetto all’Italia. «Sono venuto con le taniche», racconta qualcuno, taniche che va detto devono essere certificate e «ricariche» che non possono superare i 10 litri.
L’accordo con il governo italiano
Va fatta però una premessa chiarificatrice. Non è affatto vero che a San Marino non esistano le accise. Sono in genere più basse ma non possono esserlo oltre i 15 centesimi Per quel che riguarda l’Iva, quella sui carburanti è fissa al 21% (contro il 22% dell’Italia). I pellegrinaggi dalla Riviera al monte Titano però sono fenomeni effimeri quando in Italia il prezzo schizza al rialzo. La Repubblica ha accordi bilaterali stringenti con l’Italia, tanto che a San Marino lo sguardo dei consumatori verso Roma non è dei più benevoli sul tema carburanti. L’accordo impone alla «Serenissima» di adeguare i prezzi a quelli italiani. Entro pochi giorni il Governo dovrà sancire l’allineamento dopo l’impennata nostrana, motivo per cui sul Titano in tanti sperano che l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni decida di intervenire sulle accise italiane. «Se non lo fa i prezzi lieviteranno e tanto anche qui con ripercussioni non piacevoli», spiega Emaneul Santolini di Associazione Sportello Consumatori.
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11 marzo 2026
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