di
Guido De Franceschi

In assenza di dati del Pentagono (e mentre i sondaggi registrano una diffusa contrarietà all’intervento in Iran da parte degli americani), ci si deve accontentare di varie stime che però concordano su una cosa: il conflitto costa moltissimo

I sondaggi registrano la contrarietà di un’ampia porzione dei cittadini americani all’attacco all’Iran, specie se questo intervento militare, al di là delle affermazioni di Trump sulla sua «quasi conclusione», dovesse invece trasformarsi in un conflitto di lungo periodo. Al di là delle istanze pacifiste, molti americani, in particolare se di simpatie trumpiane, non sono d’accordo con l’iniziativa militare della Casa Bianca, o sono quantomeno perplessi, soprattutto per ragioni squisitamente monetarie, anche se finora l’amministrazione non ha chiesto al Congresso di autorizzare con il suo voto un finanziamento extra per il Pentagono.

Ma quanto sta costando (e quanto potrebbe costare) all’America la guerra all’Iran? La risposta brevissima a questa domanda è quella data dal presidente della Commissione per gli Stanziamenti della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, il repubblicano dell’Oklahoma Tom Cole, citato da Politico: «Un sacco». Un’altra risposta breve, ma un po’ più precisa, è «circa un miliardo di dollari al giorno». Per avere un termine di paragone, l’operazione Midnight Hammer — la brevissima offensiva dello scorso 22 giugno durante la quale gli Stati Uniti hanno bombardato i siti nucleari iraniani — è costata circa 2 miliardi. In assenza di dati ufficiali del Pentagono, per approssimare quella cifra bisogna accontentarsi di una serie di stime che sono apparse negli ultimi giorni. Quella visivamente più efficace la si trova sul sito iran-cost-ticker.com, un aggregatore di varie fonti che dichiara la sua contrarietà all’intervento in Iran ospitando il link a una petizione che chiede di bloccare ulteriori finanziamenti al Pentagono. Nella homepage di questo sito c’è un contatore in tempo reale che corre velocissimo per calcolare il costo di questa guerra per «i contribuenti americani» e che ieri sera si avvicinava agli 11 miliardi di dollari (dopo quasi 11 giorni di guerra).



















































Iran, le ultime notizie sulla guerra, in diretta

La stima più circostanziata la si trova invece in un documento del Center for Strategic and International Studies, un think tank di Washington che ha fatto complessi calcoli sulle prime 100 ore di conflitto che sarebbero costate quasi 3,7 miliardi di dollari, ripartiti in questo modo: 196 milioni per le operazioni militari (125 per quelle aeree, 64 per quelle navali e 7 per quelle terrestri), 3,1 miliardi per le munizioni (dei quali 1,5 per quelle «offensive» e 1,6 per quelle «difensive») e 359 milioni per rimpiazzare i mezzi distrutti e riparare i danni alle infrastrutture (i tre F-15 abbattuti dal «fuoco amico» in Kuwait valevano da soli quasi 300 milioni). La cifra per ogni singolo giorno di guerra — 891 milioni di dollari — non è neanche in questo caso distante da un miliardo, ma il Csis spiega che ci si debba attendere che la spesa quotidiana si riduca se il conflitto dovesse prolungarsi. Alcuni funzionari del Pentagono sentiti il 7 marzo dal New York Times avevano fatto a loro volta una valutazione analoga: la prima settimana di attacchi sarebbe costata circa 6 miliardi di dollari (4 dei quali per la difesa). Qualcuno, però, raddoppia questa stima, come alcuni deputati repubblicani sentiti in forma anonima da Politico, che avrebbero parlato di 2 miliardi al giorno, una cifra confermata anche da Kent Smetters, il direttore del Penn Wharton Budget Model dell’Università della Pennsylvania, citato da Al Jazeera.

C’è una cosa, però, su cui concordano tutti: una delle spese più ingenti è quella necessaria per intercettare i missili e i droni iraniani che, invece, sono spesso prodotti a basso costo. Ad esempio, l’ex funzionario della Cia Jonny Gannon ha calcolato che per ogni dollaro speso da Teheran per cercare di colpirle con i suoi missili e i suoi droni, le monarchie arabe del Golfo spendono 28 dollari nel tentativo di intercettarne il maggior numero possibile. Il costo della guerra per gli Stati Uniti (e i loro alleati) dipende quindi molto da una specifica variabile, ovvero da quanto è ancora fornito l’arsenale iraniano. Ma su questo le stime sono assai più discordanti e quasi impossibili da verificare.

11 marzo 2026 ( modifica il 11 marzo 2026 | 17:21)