di
Francesco Bertolino

Il piano al 2030 del gruppo francese. Il ceo Provost: «Metteremo la nostra efficienza al servizio di altri costruttori». L’obiettivo di 300 mila vetture fabbricate per conto terzi

Renault si prepara a lanciare 36 nuovi modelli e, pur spingendo sull’elettrico, manterrà motorizzazioni ibride in Europa anche dopo il 2030. Lo prevede il nuovo piano industriale del gruppo francese che fissa obiettivi precisi per i tre marchi del gruppo: Dacia, Alpine e, appunto, Renault.

Gli obiettivi per Renault e la strategia al 2030

Quest’ultimo dovrebbe raggiungere due milioni di vendite entro il 2030, espandendo la sua presenza commerciale al di fuori dell’Europa, dove le vendite sono sotto pressione per la concorrenza cinese. La strategia al 2030 stima così che il marchio della Losanga possa generare il 50% delle immatricolazioni in Paesi extra Ue, a cominciare da mercati ad alta crescita Sudamerica, India e Corea del Sud. Renault ambisce a «sviluppare e produrre in Europa prodotti di eccellenza in termini di desiderabilità, tecnologia e competitività», ha sottolineato il ceo François Provost che dallo scorso luglio ha preso il posto di Luca de Meo alla guida di Renault.



















































I tagli ai costi dell’elettrico

Alpine continuerà a cercare di farsi strada nel segmento delle auto sportive, mentre Dacia resterà focalizzata sui modelli a prezzo accessibile, accelerando al contempo l’elettrificazione della gamma. Il gruppo intende del resto sviluppare prevalentemente in Francia una piattaforma per l’elettrico che promette di ridurre del 40% i costi delle nuove auto a batteria.

Ai e robot umanoidi

Al risparmio contribuirà anche l’adozione di nuove tecnologie. Renault intende ridurre del 30% il numero medio di componenti per vettura e ha in piano di installare nelle sue fabbriche 350 robot umanoidi di nuova generazione. «Grazie all’intelligenza artificiale — spiega una nota — il gruppo mira a dimezzare i tempi “morti” nei suoi impianti e a tagliare del 25% i consumi di energia, riducendo nel complesso del 20% i costi di produzione». 

La produzione per altri

Un’efficienza che Renault vuole metter al servizio anche dei suoi concorrenti. Nel piano di Provost si prevede che il gruppo arriverà a fabbricare entro il 2030 oltre 300 mila veicoli all’anno per conto di altri cinque gruppi: gli alleati giapponesi Mitsubishi e Nissan, il gruppo Volvo, il partner cinese Geely e la casa americana Ford. A Parigi il titolo Renault ha chiuso in rialzo dello 0,8%. Dall’inizio dell’anno la performance di Borsa è però negativa del 22%.

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11 marzo 2026 ( modifica il 11 marzo 2026 | 10:30)