L’annuncio del premier Mitsotakis: il limite sarà in vigore per tre mesi. Il precedente di Meloni

La Grecia è pronta a introdurre un tetto ai profitti ai produttori e distributori di carburanti e alimentari per evitare che gli effetti sui prezzi della guerra in Iran siano aggravati dalla speculazione. La misura avrà effetto per tre mesi e riguarderà «benzina, diesel e prodotti da supermercato» ha detto il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

La lotta alla speculazione

Il governo di Atene non ha reso ancora noti i dettagli di funzionamento del limite né quali saranno i precisi destinatari del provvedimento. «Stiamo inviando un messaggio: questa crisi economica non dovrebbe suscitare a fenomeni speculativi in grado di aggravare un problema già esistente», ha spiegato Mitsotakis.



















































Le parole di Meloni

Le parole di Mitsotakis fanno eco a quelle pronunciate pochi giorni fa dalla premier italiana Giorgia Meloni. «Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e generi alimentari», ha sottolineato la presidente del Consiglio, aggiungendo: «Faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta a chi dovesse speculare e sono pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette».

Gli extraprofitti

La misura annunciata da Mitsotakis e le dichiarazioni di Meloni porteranno probabilmente a riaprire il dibattito sugli extra-profitti che ha già riguardato le aziende energetiche dopo la crisi del gas russo e le banche dopo il rialzo dei tassi da parte della Bce. Oltre quale misura un profitto diventa «extra» e, per così dire, «ingiusto» e ulteriormente tassabile? 

11 marzo 2026