di
Lorenzo Sarra
Il rogo, al secondo piano, è stato spento ma non sono ancora note le cause. Nessun ferito. Tanti i curiosi e le persone preoccupate dal fumo e dagli scoppi
L’allarme che invita a evacuare la struttura. L’aria irrespirabile. Gli scoppi. E poi una grande colonna di fumo nero avvistata in più quartieri della città. L’incendioal parcheggio di piazza Alberti a Firenze – le fiamme si sono dipanate mercoledì 11 marzo, intorno alle 17.30 al secondo piano– ha generato un grande spavento. Per fortuna non ci sono state persone coinvolte.
L’incendio è partito da un’auto al secondo livello del parcheggio multipiano.
Sul posto i vigili del fuoco, intervenuti con due autobotti, e due ambulanze per soccorrere, nell’evenienza di un possibile intossicamento, i pompieri in azione. Lavoro anche per la polizia municipale, con più pattuglie dei vigili impegnate a gestire il traffico – rallentato sul cavalcavia, in via De Sanctis e in piazza Alberti – e a tenere a distanza le persone.
Moltissimi infatti i curiosi e i residenti scesi in strada, spaventati dal fumo: «In tanti abbiamo le auto nel parcheggio, speriamo che non ci siano danni».
Da accertare la causa del rogo. Secondo gli abitanti della zona, l’allarme della struttura partirebbe molto spesso anche in assenza di pericolo. «Il parcheggio è mal frequentato – dice una signora – Ci sono quasi tutti i giorni ragazzini che gravitano tra le scale e piazza Nannotti – il largo dietro al parcheggio che il Comune ha tentato più volte di riqualificare, ndr – e creano problemi».
Il rogo è partito da un’autovettura e per irraggiamento ha coinvolto anche la vettura accanto. Pertanto sono due le vetture coinvolte, mentre altre 3 vetture hanno riportato dei danneggiamenti da irraggiamento del calore.
Anche l’impianto elettrico del terzo piano sarebbe stato pesantemente compromesso, rendendolo non fruibile all’utenza.
Gli altri piani, salvo cambi di programma, dovrebbero invece tornare accessibili a fine intervento.
Vai a tutte le notizie di Firenze
Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino
11 marzo 2026 ( modifica il 11 marzo 2026 | 21:18)
© RIPRODUZIONE RISERVATA