di
Cesare Ferrari

In questi giorni di guerra in Medio Oriente gli scatti di alcuni passanti rimbalzate sul Web hanno destato ipotesi e preoccupazioni. Ecco dove e quando

In principio è stata la pagina social basata su foto e testimonianze dei follower Welcome to Turin a rilanciare il 5 marzo immagini che ritraggono un velivolo, apparentemente identificabile per la sua forma a «ala volante» coin un  B-2, enorme bombardiere americano. Un’altra foto, che sarebbe stata scattata da un giovane della zona, è stata diffusa due giorni dopo dalla testata del Canavese Il Risveglio, e mostra lo stesso aereo dal tipico profilo nero (pensato per essere invisibile dai radar) sopra Cafasse, nelle Valli di Lanzo. Non lontano, si precisa, «dal perimetro di sicurezza dell’aeroporto di Caselle e dai centri tecnologici di Leonardo». 

Secondo Il Risveglio negli ultimi giorni Torino e il suo aeroporto sono stati sorvolati da un bombardiere strategico B‑2 Spirit così come da sette C‑130, aerei cargo militari. Sono movimenti che  che potrebbero suggerire l’avvio di una ponte aereo, inconsueto per lo scalo torinese, per il trasporto di uomini, materiali o tecnologie sensibili. Con soli 21 esemplari prodotti il B‑2 Spirit è un gioiello dell’aviazione statunitense riservato a missioni di grande importanza, anche al trasporto di testate nucleari.



















































Secondo il blog specializzato Italmiradar, citato dal quotidiano Il Messaggero, quattro B‑2 Spirit dell’US Air Force (identificati come PETRO 41‑44) avrebbero recentemente condotto una missione di attacco andata e ritorno dall’Iran, supportati da almeno 13 aerei cisterna per il rifornimento in volo. La portata della missione suggerisce più una dimostrazione strategica che un’azione simbolica. Nessun commento al momento  da autorità italiane, né civili né militari.


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11 marzo 2026 ( modifica il 11 marzo 2026 | 17:15)