Zola Predosa (Bologna), 12 marzo 2026 – Il ristorante Kayama di Zola Predosa è tornato operativo dopo la recente revoca del provvedimento di chiusura, notificata martedì. Il locale, infatti, era stato inibito dal lavoro da parte del Dipartimento Sanità Pubblica dell’Ausl a seguito di un controllo eseguito il 1° marzo e innescato da diverse segnalazioni di persone che avevano accusato malesseri dopo aver mangiato nel locale di Zola. “La riapertura è seguita all’esito favorevole dei controlli ambientali effettuati nel ristorante per la ricerca di norvirus, che aveva provocato il focolaio”, così Claudia Mazzetti, direttrice dell’Unità operativa complessa di Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Ausl.
Dottoressa Mazzetti, quale situazione è emersa dagli accertamenti compiuti?
“In tutto abbiamo intervistato 71 persone. Di cui 6 asintomatici, cinque casi accertati e i restanti 60 con sintomi gastrointestinali riconducibili agli infetti accertati, in misura tale da non ritenere necessario procedere con altre coprocolture per riconoscere l’alta probabilità che si trattasse sempre di norovirus”.
E qual è l’ipotesi più probabile di diffusione dell’infezione?
“Non ci è possibile stabilirlo con certezza, stiamo ancora aspettando l’esito di alcuni campioni. In linea di massima le possibili vie di trasmissione sono direttamente da persona a persona, per via orofecale o aerosol, oppure tramite cibi infetti all’origine ma anche per contatto con superfici contaminate o alimenti non maneggiati correttamente”
Ora l’allarme è rientrato. Come avete proceduto?
“Noi siamo stati attivati dopo la prima segnalazione del Cau di Calderino – Monte San Pietro. Il nostro medico di prevenzione e sorveglianza malattie infettive di turno nel fine settimana ha disposto l’ispezione da parte di un medico veterinario e di un tecnico della prevenzione. Dopo l’ispezione nel ristorante è stata quindi prescritta ed eseguita una sanificazione straordinaria”.
E dopo questa attività?
“Dopo di che abbiamo effettuato una serie di tamponi sulle superfici del locale come tavoli da lavoro o maniglie e accertato l’assenza di norovirus o di qualsiasi altro patogeno. Inoltre, abbiamo provveduto a fornire prescrizioni al ristorante su come comportarsi quando si manipolano alimenti oltre a indicazioni per una formazione aggiuntiva del personale e la raccomandazione ad allontanare dal posto di lavoro dipendenti che presentino eventuali sintomi gastroenterici”.