Prosegue al PalaEstra la preparazione della Mens Sana in vista del ritorno in campo di domenica alle 18 in casa contro i Seagulls Genova, ultimi della classe nel girone C e reduci dal pesante ko interno contro Spezia. A parlare prima del test amichevole a Castelfiorentino contro la locale formazione di serie C guidata dall’ex coach biancoverde Paolo Betti, l’esterno della Note di Siena Edoardo Buffo (foto): “Ogni partita è molto importante, soprattutto adesso che stiamo cercando di arrivare nel miglior modo possibile, come classifica e condizione, ai playoff. Dobbiamo essere concentrati in ottica post season perché poi a quel punto ogni partita conterà moltissimo. Dopo il passo falso di Empoli, dobbiamo concentrarci su noi stessi: la gara in casa contro il Genova può farci solo bene per ritrovare le giuste certezze, curare i dettagli e fare un passo avanti”.

Un passo falso netto come quello di sabato può comunque far bene al gruppo. “Sì, come tutti gli errori bisogna saperli analizzare, valutarli e migliorare. Abbiamo fatto una riunione, abbiamo rivisto la partita e secondo me appunto ne siamo usciti migliorati. Adesso dobbiamo essere maturi e consapevoli delle nostre qualità, di quello che dobbiamo fare e mettere in campo ciò che ci viene chiesto dallo staff tecnico”. Infine dal punto di vista personale l’ala milanese, giunta a gennaio dopo il ko di Cerchiaro, analizza il proprio percorso di crescita. “Sono felice della mia scelta, soprattutto perché sento la fiducia dell’allenatore e dei compagni. Questo mi aiuta molto e in campo cerco sempre di dare il massimo. Sono contento di poter mettere in campo e di rispolverare tante cose che negli anni magari, per diverse motivazioni tecniche, ho fatto di meno”, ha concluso. Contro Genova domenica al PalaEstra la società ha deciso di giocare con una maglia celebrativa in onore della prima storica promozione nella massima serie del club datata stagione 1973/74 e che sarà presentata a stampa e tifosi stasera in conferenza stampa al ristorante Casa Tua in Piazza del Mercato.

Guido De Leo