Pesaro, 12 marzo 2026 – Doveva essere una vacanza da sogno di poche settimane. Si è trasformata in una permanenza forzata dall’altra parte del mondo. Learco Ferri e Clizia Iacomucci, pesaresi di Pantano, sono bloccati in Thailandia dopo la cancellazione del loro volo di rientro a causa della crisi internazionale che ha portato alla sospensione di diverse rotte aeree. I due sono partiti il 16 febbraio da Milano con rientro previsto il 10 marzo.
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La vacanza da sogno si è trasformata in un incubo
Un viaggio organizzato autonomamente
Un viaggio organizzato autonomamente, acquistando i biglietti tramite la piattaforma Lastminute con la compagnia Kuwait Airways. Tutto programmato nei dettagli, ferie comprese. Poi, pochi giorni prima della ripartenza, è arrivata la comunicazione che ha cambiato completamente i piani: il volo di ritorno cancellato. “Ci è stato detto che potevamo chiedere il rimborso oppure la sostituzione del volo – raccontano – ma in realtà non è stata proposta nessuna alternativa concreta”. Nel frattempo la situazione internazionale è precipitata e trovare un nuovo biglietto è diventato quasi impossibile.
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“I voli sono praticamente esauriti o hanno prezzi fuori portata”
“I voli sono praticamente esauriti oppure hanno prezzi fuori portata. Basta aprire un motore di ricerca: si parte da duemila euro e si arriva anche a quattromila a persona”. Nel tentativo di trovare una soluzione la coppia si è rivolta anche all’ambasciata italiana a Bangkok. “Ci hanno spiegato che in questo momento stanno concentrando gli sforzi per far rientrare gli italiani che si trovano nelle aree del Medio Oriente direttamente coinvolte nella crisi. Per chi è in Thailandia non risultano piani di rientro straordinari”. L’unica possibilità prospettata era quella di salire su un volo charter organizzato in emergenza il giorno successivo, ma a un costo di 1.250 euro a testa. Soldi che loro non hanno. “In una situazione del genere – spiegano – se hai quei soldi puoi tornare, altrimenti devi arrangiarti”.

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“Ci siamo trasferiti in un ostello per risparmiare”
Nel frattempo la vacanza si è trasformata in un soggiorno imprevisto. L’hotel dove alloggiavano era prenotato fino al giorno previsto per il rientro e, una volta scaduta la prenotazione, la coppia ha dovuto cercare una soluzione alternativa. “Siamo stati costretti a spostarci fuori Bangkok, dove il costo della vita è un po’ più basso. Dormiamo in un ostello e cerchiamo di risparmiare il più possibile anche sul cibo”. Una situazione che pesa non solo dal punto di vista economico. Clizia lavora come cassiera all’Ipercoop, mentre Learco è impiegato alla Gema nella raccolta ambientale: due lavori con stipendi normali e senza grandi margini per affrontare spese impreviste di migliaia di euro.
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“Non sappiamo nemmeno come verrà gestita la nostra assenza dal lavoro”
“Avevamo programmato tutto sulle ferie – raccontano – ma ora le settimane di vacanza sono finite e non sappiamo nemmeno come verrà gestita la nostra assenza dal lavoro”. Nelle ultime ore sembrava esserci uno spiraglio: un volo disponibile il 31 marzo a circa 1.394 euro complessivi per entrambi. Una cifra comunque impegnativa, ma molto più accessibile rispetto ai prezzi visti finora. Con il problema della partenza da Phuket, a circa dieci ore di autobus da dove si trovano ora. Anche questa possibilità però è svanita rapidamente.
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“In pochi minuti volo sold out”
“Abbiamo provato a registrarci per acquistarlo, ma nel giro di pochi minuti era già sold out”. Ora per Learco e Clizia resta soprattutto l’incertezza. Ogni giorno controllano i motori di ricerca sperando che si liberi qualche posto su un volo verso l’Italia. “Non chiediamo miracoli – dicono – ma solo di riuscire a tornare a casa senza dover spendere cifre impossibili”. Nel frattempo continuano ad arrangiarsi, cercando di ridurre al minimo le spese in attesa di una soluzione. Una vacanza partita come un sogno tropicale e che, giorno dopo giorno, si è trasformata in una lunga e inattesa attesa per il ritorno.

