di
Clarida Salvatori

La Federazione pallavolo laziale è commissariata da settembre, quando l’ex presidente Fabio Camilli si era improvvisamente dimesso. Due gli schieramenti

La Fipav Lazio rinnova i suoi vertici: è infatti stata fissata per domenica prossima, al Rome Sheraton hotel Parco de’ Medici dell’Eur, l’assemblea elettiva del comitato regionale. Che esce da sei mesi di commissariamento, dopo le dimissioni dell’ex presidente Fabio Camilli, eletto poche settimane prima con oltre il 99 per cento delle preferenze. «Io spero che si tratti di un‘assemblea partecipata da parte delle società e che non si proceda con le deleghe – le parole di Elio Sità, vicepresidente federale e commissario del comitato regionale -. Perché si venga fuori dal commissariamento e perché le società stesse vengano a decidere i loro rappresentanti e quindi il futuro di questo sport».

Due gli schieramenti che si fronteggiano in queste elezioni.



















































Da un lato, c’è il candidato alla presidenza Vittorio Sacripanti, che porta nella sua squadra gli aspiranti consiglieri Chiara D’Arpino, Marco Fratini, Fabrizio Mares, Roberto Mignemi, Marina Pergolesi, Cinzia Zebi.
 
Dall’altro, c’è invece Massimo Moni (consigliere attualmente in carica) che porta con sé i vecchi membri Antonietta Epifanio, Viviana Marozza, Benedetto Rocco e Alberto Di Biasi, a cui si aggiungono Paolo Brescia, Luigi dell’Orso ed Enrico Onofri.

Nel caso in cui prevalesse quest’ultimo ci sarebbe di fatto una continuità con il passato e con l’ultima consiliatura rimasta precocemente acefala e commissariata. Nel caso in cui vincesse il primo schieramento ci sarebbe un ricambio totale e uno spartiacque evidente.

«Desideriamo che il Lazio torni ad avere un ruolo importante nel panorama pallavolistico nazionale – ha concluso Sità –  e che sia l’inizio di una nuova fase. Le prossime elezioni saranno fra tre anni: non possiamo trovarci di nuovo nella situazione dei mesi scorsi».


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11 marzo 2026