Due pali per i giallorossi (entrambi con Malen protagonista), una traversa di Vitik per i rossoblù: qualificazione apertissima e verdetto rimandato tra una settimana
Ci si rivede giovedì prossimo, all’Olimpico, Gara-2, verità ancora da svelare: la bilancia è rimasta in equilibrio, primo round con dentro colpi ruvidi, errori e prodezze, con l’1-1 che fotografa abbastanza bene quel che è stato. Vantaggio di Bernardeschi pieno di qualità e Roma che agguanta il Bologna grazie a Pellegrini dopo un’ingenuità di Joao Mario che regala l’innesco dell’azione a Cristante. L’Euroderby degli ottavi ha vissuto anche di tatticismi ma soprattutto di colpi senza tregua, sfortunati (direttamente o indirettamente Malen colpisce due pali, Vitik la traversa) e pure belli, come la parata di Svilar sul primo tentativo vero di Bernardeschi e l’azione di Rowe che ha portato il Bologna a godersi il vantaggio.
PIU’ BOLOGNA – Italiano opera un solo cambio rispetto alle previsioni: Casale al posto di Vitik e per il resto c’è il tridente composto da Bernardeschi, Castro (all’ottava gara di fila da titolare) e Rowe mentre in mezzo al campo il trio è Ferguson, Freuler e Pobega; La Roma ha avuto un piccolo stop muscolare in Koné che lascia il posto a El Ayanoui, il posto di Mancini viene preso da Ghilardi, Malen inevitabilmente davanti con Saragoza e Cristante pochi passi dietro e al loro servizio. L’inizio è una fiammata del Bologna: parte Bernardeschi da destra e si incespica allungandosi troppo la palla su assistenza di Rowe, primo minuto adrenalinico già nel cuore d’area romanista. In mezzo al campo, Ferguson va su Pisilli, Pobega si occupa di El Ayanoui, Cristante si alza e si abbassa con Freuler addosso. La risposta, dopo un giallo per Miranda e uno per Wesley nasce da una ingenuità in mezzo al campo di Pobega che fa volare Zaragoza: diagonalone controllato e che esce dall’altra parte del palo. Per molto tempo succede poco, solo sprazzi di luce e Bernardeschi che appare una spanna sopra tutti per completezza e recuperi; nella Roma Malen attende la palla buona che un Bologna più compatto gli concede raramente. Al 44’, altra fiammata: la accende Bernardeschi col classico tiro a girare partendo da destra e rientrando ma Svilar – paratona – gliela spegne con spettacolarità e la prima mano. Mentre scade il minuto di recupero, Pobega ha un’occasione su palla velocissima colpita di testa da Casale: fuori, un mezzo gol sbagliato.
JOAO MARIO E PELLEGRINI – Secondo atto: Vaz entra per Zaragoza (facendo ammonire subito Joao Mario), Italiano lascia gli stessi attori del Lato A. Poi, su una palla volante, Rowe fa un numero su Celik, ne dribbla altri due, l’entrata in area è per lo scarico a Bernardeschi che l’ha perfettamente piazzata sull’interno mancino, Svilar non ci arriva: vantaggio Bologna al 6’. La reazione-Roma è una bellissima apertura di Rensch su ingenuità di Miranda, largo raggio per Malen che arriva al tiro a Bologna sbilanciato: palo-fuori. E da oltre trenta metri, minuto 11’, ci prova anche Pisilli. Gasperini cambia Rensch con Tsimikas, poi infila anche Hermoso e Pellegrini: Pobega ha un’occasione – ancora servita da Berna – ma nel faccia a faccia con Svilar vince il portiere della Roma. Al 27’, ecco il pari giallorosso: nasce tutto da una sottovalutazione sciocca di Joao Mario – poi fallibile anche pochi minuti dopo in cui Malen colpisce il palo – che nel tentativo di stoppare arma l’azione astuta di Cristante, Malen in area, palla facile da mettere in rete per Pellegrini, 1-1 e tutto resta in sospeso. Italiano ne cambia due: Lykogiannis per l’ammonito Miranda e Dallinga per lo “sfinito” Castro dopo aver messo Cambiaghi per Rowe. La Roma cerca, senza scomporsi, il colpo che possa metterla al sicuro per il ritorno; il Bologna non patisce troppo quel pareggio figlio dei soliti errori individuali e arriva a colpire una traversa su colpo di testa di Vitik. Italiano e Gasperini chiudono la gara più agitati del solito: ci si rivede fra sette giorni, tutto in gioco e da stabilire, con la Roma che riavrà Mancini e forse anche Koné.
come arriva il bologna—
Il Bologna ha perso l’ultima gara di campionato contro il Verona interrompendo così la serie di tre vittorie consecutive che aveva permesso ai rossoblù di risalire la classifica. In Europa League, gli uomini di Italiano sono però imbattuti da nove gare, in cui hanno collezionato sei vittorie e tre pareggi
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