Pisa, 12 marzo 2026 – Bloccato il binario 3 della stazione di Pisa: un centinaio di attivisti ha invaso la linea allo scalo ferroviario per impedire (e manifestare contro) il passaggio di un convoglio che trasporta materiale bellico, tra jeep e altri mezzi mitiliari. Le forze dell’ordine controllano ma intanto ci sono i primi rallentamenti sulla linea. A protestare, attivisti dei comitati che avversano la guerra e in particolare l’intervento di Israele e Stati Uniti in Iran.

Il treno militare in transito dalla stazione di Pisa e bloccato (foto di Enrico Mattia Del Punta)
Gli attivisti si sono messi davanti al locomotore sventolando bandiere della pace dopo essere scesi sui binari. Con la presenza anche del comitato No Base, contro l’istituzione della base di Gis e Tuscania a San Piero a Grado.

I ritardi
Ed è caos intanto per i treni. La circolazione si è bloccata alle 18.30 con ritardi anche di due ore, come riporta Trenitalia. Solo poco prima delle 22 la circolazione era data “in graduale ripresa”.
Quattro treni sono stati fermati.
Ecco i convogli interessati con ritardi di oltre un’ora:
• FR 8623 Torino Porta Nuova (15:15) – Roma Termini (22:33) • FR 8556 Roma Termini (16:20) – Genova Piazza Principe (21:02) • IC 669 Milano Centrale (14:05) – Livorno Centrale (18:57) • IC 518 Roma Termini (15:42) – Ventimiglia (23:39)

Il blocco del treno che trasporta materiale militare: accade alla stazione di Pisa (foto di Enrico Mattia Del Punta)
Le dichiarazioni
“La gente non vuole la guerra, se chi ci governa vuole farla passare dai nostri territori, noi la blocchiamo”: queste le parole che accompagnano un video dell’occupazione dei binari sul profilo Instagram del comitato stesso.
Il comitato ha accompagnato l’atto dimostrativo con alcune rivendicazioni che sono state lette a un megafono: “Noi la guerra qui non la vogliamo e non la vorremo mai. La Toscana non è zona di guerra. Fuori le armi dalla nostra terra. Se siamo insieme possiamo davvero bloccare tutto. Se non lo facciamo ora ci vedremo piovere sulla testa un sacco di missili”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Susanna Ceccardi (Lega): “I soliti pacifinti di estrema sinistra bloccano i binari alla stazione di Pisa e paralizzano la circolazione ferroviaria per fermare un treno con mezzi militari. Un sabotaggio che serve solo a colpire tanti pendolari, famiglie, studenti e lavoratori. Ore di ritardo, treni soppressi, caos totale: chi paga le conseguenze sono sempre i cittadini onesti, non questi violenti. Per loro tolleranza zero: identificazione immediata di tutti, denunce per interruzione di pubblico servizio, processi rapidi”.