Nell’andata degli ottavi di Conference League (ritorno il 19 marzo), la squadra viola s’impone di misura e ora può pensare alla sfida salvezza di Cremona di lunedì sera
Si dice che vincere aiuta a vincere e la Fiorentina ha scelto il modo migliore per prepararsi al delicato scontro diretto per la salvezza con la Cremonese di lunedì sera, battendo il Rakow nell’andata degli ottavi di Conference League nei minuti di recupero grazie a un rigore trasformato da Gudmundsson e procurato da Dodo, entrambi subentrati. Dopo tanti punti persi in campionato da situazioni di vantaggio e nel finale, stavolta la Viola ha vinto in rimonta, prima pareggiando la rete di Brunes con Ndour e poi con il penalty dell’islandese. Tra sette giorni in Polonia ci sarà ancora da soffrire per conquistare la qualificazione ai quarti, ma un primo passo avanti è stato fatto.
poche emozioni—
Il tecnico viola è senza Kean e Solomon, infortunati, e lascia in panchina De Gea, Dodo, Fagioli. Gudmundsson e Harrison, oltre a Brescianini che non è in lista. Il Rakow si presenta con un 3-4-3 con il cugino di Haaland, Brunes, al centro del tridente, e il nipote di Tudor in difesa. Dopo una fiammata iniziale, con un affondo a sinistra che porta al primo tiro in porta di Pienko, il Rakow lascia il comando alla Fiorentina, che risponde con una finezza di Gosens (colpo di tacco) su punizione calciata da Parisi, su cui Zych devia in angolo. I Viola si ripetono ancora con Gosens e ancora su calcio piazzato: colpo di testa centrale del numero 21. La Fiorentina cresce e con il passare dei minuti prende il predominio, il suo gioco però è troppo orizzontale e non prevede grandi alternative ai cross. I pericoli maggiori li crea Parisi, che da destra dribbla, entra in area e suggerisce. Suo il traversone per Fazzini, che colpisce al volo ma non centra la porta da posizione favorevole. Il limite della squadra di Vanoli è non riuscire a portare più uomini in area e sfruttare poco le imbucate centrali. Così per il Rakow, che si piazza con dieci uomini dietro alla linea della palla e non ha altro schema che il contropiede, diventa più facile difendersi con il blocco basso che tanto dà fastidio ai padroni di casa. Poco prima dell’intervallo ancora chance per Fazzini, il cui destro viene sporcato da Zych.
botta e risposta—
Dopo un’ora il Rakow passa in vantaggio col secondo tiro in porta della partita e a esultare è Brunes, bravo a sfruttare una sponda su calcio piazzato e a liberarsi di Comuzzo, che sbaglia l’anticipo sul norvegese. Doccia fredda per Vanoli, che aveva appena inserito Harrison e Gudmundsson, ma la Viola due minuti dopo trova il pari con un gran gol di Ndour; collo esterno sotto al sette per l’1-1 dopo un ottimo recupero di Mandragora.
vittoria di rigore—
Si vede qualcosa di diverso, con la palla giocata a terra e la ricerca della profondità, anche grazie all’inserimento di Dodo, ma il Rakow dopo il gol ha preso coraggio e si fa vedere di più in area. Eppure è la Fiorentina ad avere la chance del 2-1 su azione di contropiede: Piccoli se ne va da solo dopo aver rubato il pallone a Racovitan ma davanti a Zych perde lucidità e calcia sulla traversa. La punta accusa il colpo e poco dopo calcia alto su imbeccata di Fabbian. Il tecnico lo sostituisce con Braschi, attaccante della Primavera al debutto in mezzo ai grandi. La firma sul 2-1 però la mette GUdmundsson, che non aveva avuto un grande impatto sul match: il numero dieci trasforma dal dischetto il rigore assegnato per fallo di mano in area di Ameyaw su cross di Dodo. Tutto ancora aperto, ma vincere aiuta a vincere e la Viola non ci riusciva dall’andata di Conference con lo Jagiellonia.
la sfida —
Ancora in piena lotta per non retrocedere (lunedì sera lo scontro diretto in casa della Cremonese), la Fiorentina torna in Europa nell’andata degli ottavi di Conference League. Al Franchi i viola affrontano ancora una squadra polacca, il Rakow, dopo aver eliminato il Jagiellonia malgrado un ritorno da brividi, con coda ai supplementari. L’asticella però sale, visto che il Rakow ha chiuso il mega girone al secondo posto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA