di
Gennaro Scala

A Uppsala lo svedese ritocca per la 15ª volta il primato mondiale e firma la 39ª vittoria di fila. L’ultima volta è accaduto a settembre

L’asticella sale ancora, un centimetro alla volta, come se la gravità fosse una variabile irrilevante. A Uppsala, nell’arena che porta il suo nome, Armand «Mondo» Duplantis ha riscritto nuovamente la storia dell’atletica durante il Mondo Classic 2026. Con un salto magistrale a 6,31 metri, il fenomeno svedese ha siglato il suo quindicesimo record mondiale, mandando in visibilio il pubblico di casa e confermando un dominio che rasenta la perfezione stilistica. L’impresa odierna aggiunge un nuovo capitolo a una progressione leggendaria iniziata nel febbraio 2020 a Toruń, quando un giovane Duplantis cancellò il primato di Renaud Lavillenie superando i 6,17 metri. Da quel momento, lo svedese ha intrapreso una scalata solitaria contro se stesso, ricalcando la celebre strategia di Sergej Bubka: migliorare il limite mondiale un centimetro per volta. 

Prima di oggi, l’ultimo step di questa ascesa era stato toccato ai Mondiali di Tokyo nel settembre 2025, dove aveva fissato il limite a 6,30 metri. In mezzo, restano scolpiti nella memoria i passaggi intermedi che hanno segnato l’ultimo lustro, dai 6,19 di Belgrado fino ai 6,24 di Xiamen e oltre, in una marcia trionfale che non conosce battute d’arresto. La gara di Uppsala non ha avuto storia per il gradino più alto del podio, nonostante l’ottima prova del norvegese Sondre Guttormsen, fermatosi alla soglia dei 6,00 metri, e le solide prestazioni di Zachery Bradford e dell’eterno Sam Kendricks. Per Duplantis, questa vittoria rappresenta il trentanovesimo successo consecutivo, un filotto che trasforma ogni sua apparizione in un evento celebrativo più che in una sfida agonistica tradizionale. Mentre i suoi avversari lottano per l’eccellenza, «Mondo» continua a fluttuare in una dimensione solitaria.



















































12 marzo 2026