L’attuale assetto barico sull’Europa sta subendo una metamorfosi radicale che sancisce la fine della fase di stabilità atmosferica osservata nei giorni scorsi, pur seguita dall’instabilità pomeridiana. Le analisi dei principali modelli matematici di previsione indicano l’innesco di una dinamica tipicamente invernale che riporterà l’Italia sotto l’influenza di masse d’aria di origine polare. Questa configurazione è determinata da una spinta meridiana dell’Anticiclone delle Azzorre verso le alte latitudini atlantiche, un movimento che facilita la discesa di un profondo nucleo depressionario alimentato da aria fredda polare marittima. Tale scenario meteorologico si manifesterà con particolare vigore durante il prossimo weekend, determinando un drastico crollo termico e una fase di forte maltempo che coinvolgerà inizialmente le regioni settentrionali e i settori tirrenici.

L’analisi delle mappe prodotte dai modelli numerici del CNR, in particolare il Moloc e il Bolam, conferma un quadro meteorologico dominato da una persistente instabilità atlantica almeno fino al fine settimana. In queste ore del 12 marzo, una goccia fredda discendente dall’Europa centrale ha già determinato forti temporali con grandine di grosse dimensioni, come osservato all’aeroporto di Fiumicino, e accumuli pluviometrici rilevanti: tra i 50 e i 60 millimetri nell’hinterland romano, fino a 80 millimetri nella zona nord di Roma, 90 millimetri a Lucca in Toscana e 75-80 millimetri a La Spezia in Liguria. Le temperature diurne si sono attestate su valori tipici di gennaio o febbraio, con massime di appena +9°C a Roma e intorno agli 8-9 gradi nelle aree di pianura. Questo crollo termico improvviso è alimentato da una goccia fredda che scivola sul Mar Tirreno, innescando fenomeni convettivi intensi lungo la costa tirrenica settentrionale e lungo la catena appenninica, dal settore emiliano fino a interessare Sicilia e Sardegna.

Spettacolari le immagini satellitari in tempo reale con il fronte perturbato sulle Regioni centrali tirreniche, dove persistono piogge e temporali senza sosta alimentati dall’energia del mar Tirreno, e l’esplosione di temporali pomeridiani su gran parte del Sud:

satellite meteo italia

La situazione è perfettamente in linea con le previsioni delle precipitazioni per il pomeriggio-sera di oggi previste dal modello Moloch del CNR:

piogge oggi pomeriggio

Il modello europeo ECMWF evidenzia chiaramente la dinamica sinottica in atto: un anticiclone posizionato sui Balcani agisce da blocco, impedendo l’afflusso diretto di aria fredda dalla Russia e favorendo invece l’ingresso di masse polari marittime dall’Atlantico. Questa configurazione, tipica delle fasi di transizione primaverile, mantiene l’inverno come assoluto protagonista del mese di marzo, con temperature che si mantengono 3-4 gradi sotto le medie climatologiche in diverse aree del Paese.

L’irruzione di aria fredda polare marittima nel weekend: dettagli previsionali

Nel corso del weekend, specificamente a partire da sabato 14 marzo, è prevista l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica che interesserà principalmente il Nord-Ovest italiano. Le mappe del modello Bolam CNR indicano precipitazioni torrenziali in Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta, con colori che segnalano intensità elevate anche in Liguria. La quota neve, inizialmente intorno ai 700800 metri, subirà un rapido abbassamento durante la notte, determinando accumuli significativi a quote superiori ai 1.2001.300 metri, superiori al metro in diverse zone alpine. Le nevicate saranno abbondanti soprattutto sui versanti alpini occidentali, con coinvolgimento di Liguria, PiemonteValle d’Aosta e Lombardia, mentre i settori esteri franco-svizzeri registreranno fenomeni altrettanto intensi.

Le nevicate previste per sabato sera dal modello Bolam del CNR:

previsioni meteo sabato neve

Domenica 15 marzo il maltempo persisterà, con la neve che raggiungerà quote collinari inferiori ai 500 metri in Piemonte, interessando aree come Cuneo – già protagonista di numerose nevicate stagionali – e le colline torinesi. Anche il settore occidentale della Lombardia, compresa la zona di Varese, vedrà fenomeni nevosi diffusi, così come i settori alpini prossimi al confine svizzero e francese. La Sardegna risentirà direttamente dell’influenza dell’aria fredda polare marittima, con precipitazioni diffuse e temperature sensibilmente sotto la media stagionale. Il crollo termico notturno sarà marcato, con valori che scenderanno ulteriormente, rafforzando il quadro di un inverno che non intende cedere il passo alla primavera.

Il forte maltempo al sud e il gelo da est nella prossima settimana

A partire da lunedì 16 marzo l’instabilità si concentrerà prevalentemente sul Sud Italia, dove le precipitazioni diventeranno persistenti per 4-5 giorni consecutivi. Il modello ECMWF prevede un’intensificazione dei fenomeni tra il 18 e il 19 marzo, con temporali che porteranno accumuli pluviometrici elevati e un ulteriore abbassamento delle temperature. Dopo il 20 marzo entrerà in gioco una nuova ondata di aria fredda proveniente dai Balcani e dalla Russia, bloccata inizialmente dall’anticiclone sul Mediterraneo occidentale ma destinata a riversarsi sul Nord Italia con effetti nevosi rinnovati sulle Alpi. Questa fase di gelo da est determinerà un maltempo esteso, con piogge abbondanti che gonfieranno i grafici degli spaghetti previsionali, indicando valori pluviometrici superiori alla media e un mese di marzo potenzialmente tra i più piovosi degli ultimi anni in diverse regioni meridionali.

Le temperature subiranno un calo diffuso di 5-10 gradi, riportando valori tipici di pieno inverno anche al Centro-Sud, con massime che stenteranno a superare i 12-13 gradi. L’instabilità pomeridiana, alimentata dalle gocce fredde mediterranee, genererà rovesci e temporali localmente intensi lungo tutta la dorsale appenninica.

Nevicate abbondanti sull’Appennino fino a bassa quota: analisi dettagliata

Le nevicate più rilevanti della prossima settimana interesseranno l’Appennino centro-meridionale tra il 18 e il 19 marzo. La quota neve scenderà fino a quote collinari un po’ in tutte le Regioni, anche se è ancora presto per sbilanciarsi sui dettagli. Si tratta di un evento straordinario per la metà di marzo, con nevicate che raggiungeranno anche le colline del Sud durante i temporali più intensi. Il ritorno del bianco su quote basse sarà favorito dall’aria polare continentale che si insinuerà da est, determinando un contrasto termico marcato con le masse umide mediterranee. Sull’Appennino settentrionale e centrale le precipitazioni nevose saranno più moderate ma comunque significative, con fenomeni che si estenderanno fino ai settori emiliani e toscani.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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